Un elicottero militare italiano è precipitato nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre nel villaggio di Gorice, nel comune di Brcko, nel nord della Bosnia-Erzegovina. Il velivolo, un CH-47 Chinook, era impegnato nell’operazione Eufor Althea, la missione dell’Unione europea che garantisce stabilità nel Paese balcanico. Le cause dell’incidente sono tuttora in corso di accertamento.
Il primo bilancio, purtroppo, è pesante. Tre persone hanno perso la vita, mentre altre 12 sono rimaste ferite. Lo ha comunicato il sindaco di Brcko, Sinia Milic, precisando che tutti i coinvolti sono stati trasportati e curati nell’ospedale cittadino, il cui personale medico è stato messo in stato di allerta. Alcuni dei ricoverati, inoltre, verserebbero in condizioni critiche. La conferma è arrivata anche da Salih Ibrahimbegovic, portavoce del Centro sanitario di Brcko. Al momento non sono state ancora diffuse informazioni sulla nazionalità delle vittime.
La missione dell’elicottero militare italiano
Il ministero della Difesa italiano, al momento, ha scelto la cautela. In una nota, ha precisato che «non è possibile rilasciare ulteriori dichiarazioni, in attesa di informazioni più precise soprattutto sulle condizioni di salute del personale». Dal comando della missione a Sarajevo è arrivata una conferma dell’accaduto, con l’annuncio di un’inchiesta: «L’Eufor può confermare che oggi si è verificato un incidente durante un’operazione di routine nella regione di Brcko, che ha provocato la caduta di uno dei suoi velivoli. A seguito dell’incidente, alcuni membri del personale Eufor hanno tragicamente perso la vita e altri sono rimasti gravemente feriti».
La missione, a ogni modo, ha radici molto profonde. L’operazione Althea, formalmente European Union Force Bosnia-Erzegovina, prese il via nel (relativamente) lontano 2 dicembre 2004, su mandato del Consiglio di sicurezza dell’ONU, e raccolse il testimone della precedente missione NATO denominata SFOR. Fu la prima vera operazione sul campo condotta dall’Unione europea in un Paese segnato dalle guerre civili dell’ex Jugoslavia.
Gli obiettivi originari erano due: affiancare le forze armate bosniache nel percorso di avvicinamento agli standard NATO e garantire un contesto stabile nel Paese. Nel 2012, poi, la missione aveva assunto un profilo più mirato, concentrandosi sostanzialmente sull’addestramento delle truppe locali, un programma concluso con successo nel 2018. Oggi, il contingente schierato conta circa 1.100 uomini.
Il CH-47 Chinook: un elicottero da trasporto pesante
Il velivolo coinvolto è il Boeing CH-47 Chinook, uno degli elicotteri da trasporto militare più riconoscibili al mondo. La sua sagoma è inconfondibile: due grandi rotori, uno sopra la cabina di pilotaggio e uno in coda, in luogo del tradizionale rotore singolo. Lungo circa 15 metri, è dotato di due motori, quattro ruote fisse e un ampio portellone posteriore per il carico. La sua caratteristica principale è la capacità di trasportare carichi ingenti, sia internamente sia agganciati sotto la fusoliera.
Con circa 1.300 esemplari prodotti in varie versioni, il Chinook è un progetto longevo, ancora in uso nelle forze armate di numerosi Paesi. Oltre agli Stati Uniti, viene infatti prodotto su licenza in Italia e in Giappone. Nel nostro Paese, in particolare, è impiegato anche nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi.
