Lenovo Yoga Slim 7i pesa 975 grammi, meno di una bottiglia d’acqua da un litro, e dentro ci sono una batteria da 75 Wh e un processore a 16 core. Una scheda tecnica essenziale che già dice molto. Basta guardare un po’ meglio il notebook che abbiamo probabilmente sulla scrivania per capire che questo prodotto si avvicina al dispositivo “definitivo”.
Un portatile esiste per restare utile lontano dalla scrivania, ed è qui che il lavoro congiunto di Lenovo e Intel nella linea Aura Edition convince. L’equilibrio tra potenza, peso e durata è il progetto stesso, e il risultato è un notebook usabilissimo. Un dispositivo che convince quando lo accendi a inizio giornata e che convince quando lo spegni, dopo ore disinvolte di utilizzo.
Il processore, con una riserva
La configurazione che abbiamo provato monta l’Intel Core Ultra X9 378H, 16 core fino a 5 GHz, con 32 GB di memoria LPDDR5X-9600 e un SSD da 1 TB. Sulla carta è un peso massimo. Nella pratica una parte di quella forza resta nel cassetto: il chip può toccare 80 watt di picco, ma in un telaio spesso 13,9 millimetri ne regge in modo continuo molti meno.
Una rinuncia sulla massima potenza ha senso per un portatile con queste caratteristiche, che si rivolge a utenti esigenti, , ma che prima di tutto puntano sulla versatilità e sul peso contenuto. Chi vuole prestazioni da desktop grafico per montare video pesanti o attività più impegnative troverà portatili più rumorosi e più pesanti che vanno più forte. La potenza c’è e la grafica Arc B390 con 12 core Xe lascia margine anche per qualche videogame fluido e reattivo.
Autonomia e schermo
Qui il notebook gioca in casa. Nei nostri test empirici, basati su un utilizzo misto tra attività office, video playback, un po’ di editing e videografica, la batteria da 75 Wh ha superato le 16 ore. Il caricatore USB-C da 65 W è piccolo e si dimentica volentieri nello zaino.
Lo schermo è un OLED da 14 pollici, 2880×1800, 120 Hz e touch, con gamma P3 al 100% e un picco dichiarato di 1.100 nit in HDR. Ovviamente è un display multi touch e per chi si è abituato a questa tecnologia, è impossibile tornare indietro (qualche ditata resta sullo schermo nonostante lo specifico trattamento). Rimane il leggero fastidio dei tipici schermi lucidi che in alcune condizioni di luce si nota maggiormente, ma la certificazione Eyesafe, la riduzione del flicker e delle emissioni di luce blu offrono in generale un buon comfort visivo.
I quattro altoparlanti con Dolby Atmos fanno un lavoro che da uno spessore così non ci si aspetta, un suono pieno, potente e ben equilibrato. Convincente anche il touchpad in vetro risponde con un leggero feedback aptico.
Il resto della dotazione
Il telaio ha superato i test militari MIL-STD-810H, il Wi-Fi 7 è di serie e l’NPU da 50 TOPS qualifica il portatile come Copilot+ PC. Cerniera solida e tastiera con una buona corsa dei tasti rispondono pienamente alle richieste di chi sa di avere per le mani un notebook top di gamma.
La webcam da 5 megapixel ha un sensore a infrarossi per lo sblocco con il volto e un otturatore elettronico per la privacy che funziona, ma li slider meccanico lo preferiamo. Manca il lettore d’impronte e per qualcuno potrebbe essere un neo. Per completezza, non c’è neppure il supporto alla pen.
La scocca bianco perla (Lenovo la chiama Seashell) è uno degli aspetti distintivi e apprezzabili di questo modello. La lega di magnesio e alluminio ha un aspetto moderno e dà al prodotto un carattere decisamente meno convenzionale del solito grigio da ufficio. Il conto arriva dopo: si sporca più di quanto si immagini, soprattutto i tasti. Per fortuna la pulizia è una questione di pochi secondi.
Tre porte e un prezzo
Le porte sono tre USB-C Thunderbolt 4. Niente HDMI, niente USB-A, niente jack audio. Purtroppo è il compromesso più rilevante da fare quando si ha in mano un prodotto così leggero. Il problema si aggira con una piccola docking da portarsi dietro.
Il vero tema è il listino. Lo Yoga Slim 7i con processore Intel Core Ultra X9 che abbiamo provato, costa 2.699 euro (si parte da 1.982 euro), una cifra selettiva che penalizza forse troppo chi vorrebbe godere dei vantaggi tangibili di questo notebook, cioè leggerezza e autonomia. In circolazione non mancano i rivali che hanno un cartellino più aggressivo; tuttavia, la versatilità e portabilità sono più solide e convincenti.
