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Bonus 2.500 euro per gli under 30: chi può riceverlo e quali requisiti servono

Bonus 2.500 euro per gli under 30: chi può riceverlo e quali requisiti servono
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Il premio tassato all’1% previsto dalla Manovra non è ancora operativo: importo, condizioni note e cosa resta da chiarire

Duemilacinquecento euro di premio per i giovani lavoratori con meno di 30 anni, tassato all’1%. E’ la novità per gli under 30 nella Manovra approvata dal Consiglio dei ministri. Il bonus non è ancora operativo: serve il via libera del Parlamento e molti dettagli restano da chiarire durante l’iter della legge di Bilancio.

Bonus 2.500 euro under 30: quanto vale e come si prende

La cifra annunciata è di 2.500 euro, con un’imposta sostitutiva dell’1%. Sul tetto massimo quindi il prelievo sarebbe di appena 25 euro, molto meno rispetto alla tassazione ordinaria sul reddito da lavoro. Il premio potrà essere versato in un’unica soluzione oppure diviso in 12 rate mensili: in questo caso la busta paga crescerebbe di circa 208 euro lordi al mese. Resta da capire se la formula la sceglierà il lavoratore o l’azienda.

Chi può avere il bonus giovani: i requisiti per ora noti

L’unico requisito confermato riguarda l’età: avere meno di 30 anni ed essere occupati. Secondo le prime indicazioni, la misura sarebbe riservata ai lavoratori dipendenti. Non sarà però un contributo riconosciuto in automatico a ogni giovane che lavora. Devono ancora essere definiti il tipo di contratto, per quanto tempo bisogna aver lavorato, l’eventuale soglia di reddito, il termine entro cui possedere i requisiti e un possibile limite ai primi contratti. Il quadro completo arriverà solo con il testo della legge di Bilancio.

Quando arriva il bonus e quanto resta in tasca

Il premio è stato annunciato e diventerà operativo solo dopo l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio in Parlamento. Per ora non ci sono date e restano da stabilire sia le procedure per ottenerlo sia il ruolo del datore di lavoro. Anche la cifra netta effettiva dipenderà dalle regole fiscali definitive e da eventuali altre condizioni o trattenute.

Il pacchetto giovani: c’è anche lo sconto sugli affitti

Il premio fa parte di un insieme più ampio di misure per i giovani. Sul fronte casa, la Manovra prevede un taglio di cinque punti della cedolare secca sui contratti a canone concordato, che scenderebbe al 5%. Se l’inquilino avesse meno di 35 anni, l’aliquota per il proprietario scenderebbe all’1%. Spiegando il senso dell’intervento, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto: “Vogliamo che un ragazzo che inizia a lavorare in Italia senta che questa nazione vuole spronarlo e vogliamo fare tutto quello che possiamo perché i ragazzi italiani non ritengano che per costruirsi un futuro bisogna fare le valigie e andarsene”.

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