Le foto di oggi ci portano a Dacca, in Bangladesh, dove una donna è stata ritrovata viva sotto le macerie dopo 17 giorni dal crollo dell'edificio in cui sono morte oltre mille persone; a New York, dove sul One World Trade Center è stata issata la guglia che fa raggiungere al grattacielo la sua altezza simbolica di 1776 piedi; a Gerusalemme, in Israele, dove si sono verificati degli scontri nel tentativo di impedire a un gruppo di donne di pregare presso il Muro del Pianto; a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, in orbita intorno alla Terra; a Berlino, dove si è svolto un casting per drag queen in vista del Gay pride di giugno; ad Indragiri Hulu, in Indonesia, dove la deforestazione minaccia le foreste pluviali; e infine a Marsiglia, in Francia, la Capitale europea della cultura 2013.


"Immagini che scorrono sul monitor delle "agenzie": il mondo come lo avvertiamo,  mediato, non dall'impossibile ritmo continuo delle televisioni, ma dal  ritmo discreto degli scatti dei fotografi; un flusso di momenti che  inquadrano una giornata. Una serie di "istanti infiniti" che ci aiutano a  vedere. Nessuna ambizione di primato estetico - troppo veloce e caotica  la selezione; ma, certamente, il valore estetico delle fotografie scelte è parte della loro funzione, non solo "documento", ma soprattutto  espressione delle possibilità della fotografia come media narrativo e  rappresentativo."

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