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Sette idee per rivoluzionare un business

Riscrivere le regole del gioco è un percorso che può portare al successo: ecco il metodo di Jeff Bezos

Alcuni lavoratori americani in un incubatore di start up a Washington – Credits: Mladen Antonov/AFP/Getty Images

A tavolino, nessuno avrebbe scommesso su un imprenditore idiosincratico come Jeff Bezos, eppure il fondatore di Amazon è la prova che si può prosperare al di fuori delle regole del mercato. Lo fa notare Business Insider  che propone sette strategie del miliardario americano evidenziate sul suo blog  da Tren Griffin, dipendente Microsoft ed esperto di fondi di investimento. Primo: “Il vostro margine è la mia opportunità”. Bezos trasforma l’attenzione ai margini dei concorrenti in un vantaggio competitivo. Focalizzati sui numeri, gli altri rivenditori possono fare poco per contrastare l’approccio più libero ai flussi di cassa tipico di Amazon. La domanda, a questo punto, è: sapete prestare attenzione ai numeri che fanno bene alla vostra azienda o siete più preoccupati di inseguire le metriche che qualcun altro ha stabilito? 

Secondo: l’equilibrio si sta spostando dalle aziende ai consumatori. Bezos dimostra che il modo più efficace per operare in questo scenario è investire energie e denaro nella costruzione di un grande prodotto e mettere meno soldi nel marketing e nella comunicazione. “Nel vecchio mondo, si investiva il 30% del tempo nella costruzione di un prodotto o di un servizio e il 70% del tempo a farlo sapere. Nel nuovo mondo, il rapporto si inverte. I business migliori conquistano i clienti “organicamente”, senza dover ricorrere alla pubblicità, perché il passaparola e i prodotti trainano le vendite”, aggiunge Griffin. Analogamente, le aziende che devono investire un sacco di soldi nel vendere i loro prodotti non possono competere nell’era di internet.

Terzo: raddoppiare gli esperimenti significa raddoppiare l’inventività. Seguendo questo suggerimento, migliorare il proprio “quoziente dell’innovazione” diventa più semplice di quanto potrebbe sembrare. Quarto: fare solo le cose che funzioneranno, significa perdere un sacco di opportunità. Questa regola è legata alla precedente e, per dirla con Warren Buffett: “Molto spesso, i nostri errori cadono nella categoria dell’omissione, invece che in quella della commissione. Il fatto che non si vedano non significa che non abbiano un costo”. Se si vuole innovare, dunque, bisogna mettere in conto il rischio di essere fraintesi. Bezos dimostra quanto gli innovatori possano essere soli: non si possono avere performance superiori al mercato, senza pagare il prezzo di vivere per un certo periodo privi del consenso della maggioranza. 

Sesto: “la frugalità guida l’innovazione". Ovvero, un modo per uscire da una situazione difficile è quello di inventare una via d’uscita. Questo suggerimento implica considerazioni aggiuntive. Per esempio, avere più soldi significa avere più problemi. Non tutti ci pensano, ma la realtà dimostra che, tendenzialmente, le aziende con più soldi sono quelle che innovano di meno. Certo, può essere difficile accettare le proprie ristrettezze, ma è importante ricordare che ci sono comunque dei benefici in proposito. Infine, la cosa buona delle decisioni basate sui fatti è che battono la gerarchia. Molte aziende prendono decisioni in base all’anzianità o al carisma di chi sostiene un certo di vista. Questo non avviene con Amazon che ha fatto della concretezza un punto di forza. 

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