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A raccoglier ciliegie/Postilla conclusiva non scientifica

Eravamo partiti da un video, concludiamo con un altro video: è tratto dalla più bella serie tv che sia mai stata scritta, The West Wing, e mi è stato ricordato da un amico in un commento a …Leggi tutto

Eravamo partiti da un video, concludiamo con un altro video: è tratto dalla più bella serie tv che sia mai stata scritta, The West Wing, e mi è stato ricordato da un amico in un commento a questi post sul cherry picking. Nella scena il presidente degli Stati Uniti Josiah Bartlet, interpretato da Martin Sheen, distrugge dialetticamente una “dottoressa” che, si capisce, deve far parte di un qualche gruppo o associazione fondamentalista. Il metodo che Bartlet usa è proprio quello di rinfacciare alla donna la pratica del cherry picking, ovvero di interpretare la Bibbia letteralmente laddove essa definisce l’omosessualità un abominio e non letteralmente in quei passi dove, per esempio, si spiega come vendere la propria figlia come schiava o si prescrive la pena di morte per chi lavora il sabato.

A un’analisi superficiale il video dal quale siamo partiti e quest’ultimo potrebbero sembrare perfettamente sovrapponibili. C’è però un dettaglio, frutto del genio di Aaron Sorkin (lo sceneggiatore di The West Wing) che ribalta completamente l’apparenza: il presidente Bartlet, oltre che spaventosamente colto e capace di citare la Bibbia a memoria, è cattolico. Quindi la scena di cui sopra assume tutto un altro significato: non è più una critica generica al cristianesimo come religione del Libro incoerente e insensata, bensì una sorta di polemica interna al cristianesimo tra un cherry picking intelligente e uno opportunista, tra una fede ragionevole e una stupida malafede.

Spero, con questa serie di post, di aver mostrato come la prima non esista solo nelle sceneggiature delle serie tv americane.

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