Selvaggia «diventa» un disco
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Selvaggia «diventa» un disco
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Selvaggia «diventa» un disco

La regina del web Lucarelli dà il titolo al nuovo (spietato) brano del cantautore romano Bussoletti

Dopo i reality, le giurie, il blog, gli editoriali e l’indiscussa gloria social, anche Selvaggia Lucarelli, a sorpresa, ha un disco che porta il suo nome. Come Giulio Andreotti che ha ispirato Francesco Baccini nel ‘92, Clint Eastwood, nel titolo del brano dei Gorillaz e addirittura Grace Kelly, omaggiata da Mika.

Prodotto da 8 beat, con relativo video, scritto e cantato da Bussoletti (nome d'arte di Luca Bussoletti), il brano ha un ritornello tormentone che recita: "No, non ce l'ho con Selvaggia Lucarelli ma preferisco i fiori ai coltelli".

Il cantautore romano, che ha duettato con Dario Fo, preso il premio Amnesty 2016 per l’arte e i diritti umani, e che con la sua Pop Therapy si è insediato nella top ten, l’ha sì scelta come musa, ma non la tratta con i guanti. Il disco parla di bellezza e di come sia intaccata dalla spietatezza della comunicazione social, di cui Selvaggia è guru, a colpi di "Dimmi quanti follower hai e ti dirò chi sei...".

Selvaggia si offenderà o la prenderà piuttosto come un grande omaggio alla sua popolarità?

Selvaggia Lucarelli ispira un disco: come Andreotti e Grace Kelly

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