Televisione

Andrea Delogu: "Parla con lei, la gavetta e la voglia di diventare mamma"

Intervista alla conduttrice della seconda stagione del dating show di FoxLife, al via dal 6 settembre. Andrea Delogu confermata anche a Stracult

Andrea Delogu Parla con lei FoxLife

Francesco Canino

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Nella televisione del visto e stravisto, dove il “ricambio generazionale” ha il retrogusto della parolaccia, sono pochi i conduttori delle nuove leve che spiccano per talento e misura. Tra questi c’è Andrea Delogu: archiviato il passato (recente) da presenzialista tv, ha imparato a scegliere con cura i progetti, dosando le apparizioni, e dopo la lunga gavetta meriterebbe ora un ulteriore passo in avanti. Intanto FoxLife (canale 114 di Sky) continua ad investire su di lei, l’ha consacrata uno dei suoi volti di punta, e le ha affidato anche la seconda stagione di Parla con lei: al via da mercoledì 6 settembre, il dating show prevede che un protagonista – uomo o donna che sia - non veda mai l’aspetto fisico dei suoi tre pretendenti, ma debba concentrarsi solo sulla voce e le immagini in soggettiva per arrivare ad una scelta. A poche ore dalla prima puntata, il cui protagonista è un ragazzo gay, Daniele, ecco tutte le novità rivelate dalla conduttrice a Panorama.it.  

Andrea, qual è la sterzata più gustosa di questa seconda stagione di Parla con lei?

Il format resta immutato ma siamo stati molto più cattivi. Abbiamo messo alla prova i protagonisti, tendendo loro qualche trappola per dare più mordente alla scelta: io spesso mi sono sentita in colpa, ma devo dire che ci sono cascati in pochi.

Si parte con Daniele, un ragazzo gay. Vedremo anche delle protagoniste lesbiche?

Ce l’hanno chiesto in tanti e purtroppo ancora non abbiamo una protagonista lesbica: il problema è che se ne sono presentate molto poche ai casting e far coincidere i gusti della protagonista con quelli delle pretendenti non è così facile. La ricerca è ancora aperta, perché non abbiamo ancora finito di girare le dieci puntate, ma combinare le personalità non è facile.

Insomma, stai smontando la teoria della finzione televisiva: ci vuoi dire che in Parla con lei è tutto vero?

Assolutamente sì. La produzione è rigidissima: non a caso quest’anno i casting sono stati molto serrati, c’è stata un’attenzione particolare nella scelta dei protagonisti, per escludere quelli che erano interessati solo ad apparire in tv. Nell’era dei social, non ci si può più permettere di fare scivoloni, sennò ti massacrano.

A proposito: conta di più la visibilità sui social, dove i profili della trasmissione sono molto attivi in queste settimane, o gli ascolti?  

Non abbiamo mai parlato di obiettivi di ascolti, ma Parla con lei è un caso strano: le repliche, in qualsiasi orario vengano trasmesse, vanno molto bene e fanno dei numeri paragonabili a quelli di una serie tv. Per questo il canale ha scelto di fare una seconda stagione. Quest’anno però abbiamo spinto molto l’acceleratore sui social: chiederemo al pubblico di pronosticare chi sarà la scelta.

Restando a FoxLife: ci sarà una seconda stagione di Dance Dance Dance?

Sinceramente non lo so. Gli ascolti sono stati da record per Fox ma ancora non mi hanno detto nulla. Se ci sarà, vorrei comunque scatenarmi e ballare di più: io e Diego Passoni abbiamo fatto diversi “stacchetti”, ma la prossima volta mi piacerebbe mettermi di più in gioco, come fano i conduttori della versione americana

Delogu cross-canale. Tra qualche settimana ti rivedremo anche su Rai 2, con Stracult e la banda di Marco Giusti.

Il programma è stato promosso dalla terza alla seconda serata: andremo in onda il giovedì, in diretta. Questa cosa mi galvanizza.

Sei un volto Rai da quattro anni, ma altre proposte più strutturare te ne sono arrivate?

Purtroppo no. Ma va bene così, io continuo a fare la mia gavetta di lusso, non ho fretta. Per me è stato importante essere chiamata a commentare One Love Manchester, il concerto di Ariana Grande dopo l’attentato di Manchester, e l’Eurovision Song Contest, sempre col sodale Passoni.


 

A questo proposito, durante la telecronaca siete stati bersagliati su Twitter, con tanto di commenti piuttosto acidi.

Quando abbiamo accettato, entrambi abbiamo chiesto che ci lasciassero carta bianca: volevamo essere noi stessi e non dei semplici telecronisti. È stato come essere sul divano a commentare durante una serata tra amici ed è pura follia pensare che non si possa ironizzare su uno spettacolo come l’Eurovision. Gli ascolti record hanno comunque messo a tacere gli odiatori seriali.

Ti hanno mai chiesto di partecipare ad un reality?

Ho detto no a Pechino Express, due anni fa. È un programma bellissimo, ma fisicamente non mi sento preparata.

Il tuo più grande rimorso professionale?

C’è stato un periodo in cui volevo partire, andare in America: ho fatto un provino per una tv italiana che trasmette negli Stati Uniti, ma non ero preparata e non mi hanno presa. Lì ho capito che non era possibile fare dei casting senza essere all’altezza e così mi sono messa sotto, ho studiato canto, recitazione e dizione. Non basta avere due belle gambe per fare tv.

Il tuo sogno ancora da realizzare?

Dal punto di vista lavorativo, fare la produttrice televisiva. Nella vita privata, vorrei un figlio da mio marito (l’attore Francesco Montanari, ndr).

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