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Juventus contro Inter, sfida (con sorpresa) tra bomber

Lukaku e Lautaro meglio di Ronaldo, Higuain e Dybala: così Conte sta costruendo la sua resistenza all'armata di Sarri

Se l'Inter sta riuscendo nell'impresa di tenere vivo un campionato altrimenti nato morto, dominato dalla Juventus di Sarri che sta correndo a ritmo record, buona parte del merito va al rendimento sorprendente della coppia d'attacco formata da Lukaku e Lautaro Martinez.

Una macchina da gol che sta esaltando i nerazzurri spingendosi anche oltre gli infortuni e i problemi di una rosa ristretta all'osso, in attacco e non solo. La LuLa (o come si voglia chiamare) fin qui è stata una garanzia assoluta: 16 gol complessivi in campionato e 18 compresa la Champions League.

juventus higuainGonzalo HiguainANSA/MAGNI

Meglio l'attacco Inter o quello Juve?

Numeri che certificano la correttezza dell'intuizione di Marotta e Conte: rinunciare a Icardi (che sta facendo benissimo al Psg) per costruire nuovi equilibri offensivi. Lautaro Martinez è definitivamente esploso, rivendicando a posteriori lo spazio avuto con il contagocce da Spalletti un anno fa al suo sbarco in nerazzurro. Lukaku si sta rapidamente inserendo e col passare delle settimane ha trovato anche la migliore condizione fisica, giustificando i 65 milioni di euro spesi senza la copertura delle cessione dell'ex capitano in estate.

La sorpresa è che la coppia di Conte in questo momento è superiore per rendimento e incisività rispetto all'attacco a disposizione di Sarri, che pure può contare su Ronaldo, Higuain e Dybala limitandosi ad analizzare i centrali offensivi.

I tre bianconeri insieme si fermano a quota 13 reti in campionato (5 Ronaldo e 4 ciascuno i due argentini) e 17 contando anche la Champions League. E' vero che il tecnico toscano può variare sul tema a seconda di chi schiera, ma nel primo terzo di stagione Lukaku e Lautaro sono stati più incisivi e decisivi dei colleghi di Torino.

Juve meglio con o senza Ronaldo?

E qui si innesta l'altra domanda, quella che porta alle scelte di Sarri. Problemi fisici a parte, Ronaldo ha avuto un inizio di stagione meno scintillante rispetto a un anno fa e a tratti la Juventus ha giocato meglio senza di lui. E' successo in un paio di occasioni anche a gara in corso, con i cambi dalla panchina come a Mosca e contro il Milan, nella notte della rabbia di CR7.

La rimonta contro l'Atalanta è stata anche episodica e fortunata, ma è un dato di fatto che i ribaltoni stanno diventando una costante di questa Juventus e che, anche nei momenti più difficili, Higuain e Dybala sono stati tra i migliori. In più, liberati dalla presenza di Ronaldo, hanno avuto accesso con maggior continuità alla porta avversaria. Un caso? No. 

Oggi la Juventus può in qualche situazione fare a meno del portoghese e del suo gioco accentratore, almeno fino a quando le sue condizioni non sia tornate ottimali. Sembra un paradosso ma non lo è. Lo strappo del cambio contro il Milan ha consentito a Sarri di guadagnare la possibilità di gestire al meglio il rapporto con il suo fuoriclasse, facendogli capire che è diverso dagli altri ma non al di sopra della legge che gioca chi è più funzionale alla squadra.

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