F1, Gp del Belgio: i top e i flop

Promosso ancora una volta a pieni voti Ricciardo, abilissimo nello sfruttare a Spa il caos di una bocciata Mercedes. Semaforo rosso anche per il team di Alonso 

Daniel Ricciardo fila senza errori verso la sua terza bandiera a scacchi stagionale. – Credits: Getty Images / Clive Mason.

Paolo Corio

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Doveva essere una "noia Mercedes" e invece ne è uscita una gara piena di colpi di scena tra tamponamenti ed errori dei box, a conferma della regola che nella programmatissima F1 sono gli errori a regalare spettacolo. Impeccabili invece le prove di Daniel Ricciardo, bravissimo con la sua Red Bull ad approfittare del caos in casa tedesca per un'inattesa vittoria, e di Valtteri Bottas, che sale sul podio con la sua Williams alle spalle del "tamponatore" Nico Rosberg.

TOP

Daniel Ricciardo. Gli altri sbagliano, l'australiano no: ecco così arrivare il terzo successo stagionale (uno in meno del leader del Mondiale Rosberg) al termine di una gara praticamente perfetta. Ennesima ottima prova di una stagione che lo sta consacrando tra le migliori guide di questa F1, destinata a nuovi e ancora più esaltanti traguardi.

Valtteri Bottas. Come il vincitore, anche il finlandese corre una gara perfetta, approfittando degli errori altrui e... di una Williams che sull'asfalto asciutto di Spa torna ad avere un assetto altamente competitivo.

Kimi Raikkonen. Fori dal podio, ma finalmente in gara: nella giornata in cui Alonso viene frenato dai suoi stessi meccanici, l'altro ferrarista sfodera la miglior prestazione stagionale con una macchina dai limiti mai risolti. Un'iniezione di fiducia in vista del bagno di folla che attende le "rosse" in quel di Monza nel prossimo GP d'Italia in programma il 7 settembre.

FLOP

Nico Rosberg (e il clan Mercedes). Lui dice di non averlo fatto apposta, Lewis Hamilton è convinto dell'esatto contrario: in ogni caso, tamponare il compagno dopo 9 km di gara non è una grande mossa (anche se consente al finlandese di aumentare a 29 punti il distacco in classifica sull'inglese grazie al secondo posto finale...). Al di là della buona fede o meno, gran premio dopo gran premio cresce il problema di convivenza tra i due piloti e in casa Mercedes non riescono a trovare una soluzione. Perché in questi casi la tecnologia non basta...

Il team di Alonso. Avere le batterie scariche ancora prima di partire è davvero un paradosso, ma alla Ferrari sono riusciti anche in questo: colpa di un errore umano - come ha ammesso lo stesso team - che è costato ad Alonso 5" di penalizzazione e che per tipologia a questi livelli è quasi inammissibile. Chissà cos'ha pensato Stefano Domenicali davanti alla TV...

Sebastian Vettel. Il buongiorno si vede dal mattino: commette subito un errore al primo giro nel tentativo di superare Vettel e poi prosegue in una gara resa ancora più insufficiente dall'ottima prestazione del compagno Ricciardo. Dopo quattro titoli consecutivi, anche il tedesco vede ora riflessa negli specchietti la vecchia storia dell'astro nascente che relega ai box il campione affermato: saprà ridare gas in tempo?

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