Il programma di oggi (25/6): Messi per il tris, la Svizzera sogna

L'Argentina già qualificata cerca risposte contro la Nigeria. Elvetici in corsa con l'Ecuador per un posto negli ottavi - Lo speciale Brasile 2014

Leo Messi ha segnato due gol nelle prime due partite del Mondiale – Credits: Epa

Giovanni Capuano

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Dario Pelizzari

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Si completano i gruppi E e F che hanno già espresso alcuni verdetti, a partire dalla qualificazione aritmetica raggiunta dall'Argentina cui basta non perdere contro la Nigeria per avere la certezza anche del primo posto. Gli africani sono in corsa per passare al primo turno e alle loro spalle c'è l'Iran che avrebbe, però, bisogno di un mezzo miracolo sotto forma di vittoria contro la Bosnia (magari con un paio di gol di scarto) e di contemporanea sconfitta dei nigeriani davanti a Messi e compagni. Difficile, ma non impossibile. Più equilibrata la situazione nel gruppo E, dove c'è la Francia a un passo dalla qualificazione (è a punteggio pieno è con una differenza reti +6), ma anche l'impegno contro l'Ecuador che sta lottando con la Svizzera per l'ultimo posto utile. Le due nazionali sono a pari punti e i sudamericani hanno il vantaggio della differenza reti (pari contro -2), ma gli elvetici devono vedersela con Honduras, già eliminato. Ecco il programma completo del 25 giugno 2014:

ORE 18 (Porto Alegre) - GRUPPO F: NIGERIA-ARGENTINA

Non sarà una gara di riposo, per entrambe le squadre. In ballo, oltre al primo posto nella classifica del girone, traguardo che consentirebbe di evitare la Francia negli ottavi di finale, c'è molto di più. Soprattutto, per l'Argentina, che a Porto Alegre scenderà in campo davanti a un numero impressionante di tifosi dell'Albiceleste (nella capitale del Rio Grande do Sul se ne contano più di 50mila), giunti da ogni dove per sostenere Messi e compagni. Il c.t. Sabella non farà grandi rivoluzioni, tutt'altro. A suo dire, "gli attaccanti hanno ancora bisogno di rodaggio" ed è quindi molto probabile che contro la Nigeria giocherà dal primo minuto il trio delle meraviglie Aguero-Higuain-Messi. Per quest'ultimo, che ieri ha compiuto 27 anni, è arrivato anche il saluto via lettera da parte di Fidel Castro, che lo ha incoronato "formidabile atleta che dà gloria al popolo dell'Argentina". Messi come Maradona. Almeno nel cuore del Líder máximo.

Le rose delle due nazionali: NIGERIA e ARGENTINA

ORE 18 (Salvador) - GRUPPO F: BOSNIA-IRAN

Per la gloria e poco altro. Bosnia e Iran non hanno più molto da chiedere e da dare al torneo brasiliano. La nazionale europea, alla "prima" nella fase finale dei mondiali, ha deluso le aspettative della vigilia, che la davano sicura protagonista del girone insieme con l'Argentina. Due sconfitte, prima con l'Albiceleste, poi con la Nigeria, hanno di fatto affossato le speranze della squadra guidata da Dzeko e Pjanic, che contro la selezione asiatica giocheranno per l'orgoglio e nulla più. L'Iran si affida invece alla matematica. Per centrare una qualificazione che varrebbe un posto nella storia del pallone deve vincere contro la Bosnia e sperare nello scivolone della Nigeria contro l'Argentina. Il centrocampista del Fulham, Ashkan Dejagah suona la carica: "Il nostro allenatore Carlos Queiroz ha lavorato tanto in allenamento affinché la nostra squadra fosse compatta e si facesse trovare pronta per affrontare le migliori formazioni del mondo. Direi che ci siamo riusciti". A giudicare dalle prime due gare, si direbbe proprio di sì.

Le rose delle due nazionali: BOSNIA  e IRAN

ORE 22 (Manaus) - GRUPPO E: HONDURAS-SVIZZERA

Non capita, ma se capita. L'Honduras, pur avendo raccolto due sconfitte nelle prime due partite del girone, può permettersi di coltivare la speranza di passare il turno. Per raggiungere gli ottavi, la nazionale del c.t. colombiano Luis Ferdinando Suarez dovrebbe mettere k.o. la Svizzera con almeno 3 gol di scarto e confidare nella contemporanea vittoria dei galletti francesi sull'Ecuador. Impresa ai limiti del possibile considerando la maggiore qualità della selezione elvetica, che si affiderà alle intuizioni di Shaqiri e Xhaka per scardinare la difesa avversaria e approdare per la sesta volta nella sua storia alle gare da dentro o fuori. L'Honduras può contare su tutti gli uomini a sua disposizione. La Svizzera deve invece rinunciare a Von Bergen, che è tornato a casa dopo il brutto infortunio rimediato contro la Francia.

Le rose delle due nazionali: HONDURAS  e SVIZZERA

ORE 22 (Rio de Janeiro) - GRUPPO E: ECUADOR-FRANCIA

Didier Deschamps, c.t. della nazionale transalpina, ha intenzione di mischiare le carte per fare rifiatare i titolarissimi e concedere spazio alle seconde linee. La Francia è prima a punteggio pieno, le basta un pareggio per evitare l'Argentina negli ottavi. Da qui, l'intenzione dell'ex giocatore della Juventus di cambiare metà squadra in occasione della sfida contro l'Ecuador. Probabile che si accomodino in panchina Evra, Valbuena, Debuchy, il recuperato Varane (ricoverato nei giorni scorsi a causa di una gastroenterite) e Giroud. Cabaye è squalificato, tornerà a disposizione nella gara successiva. Deschamps lo sa, la Francia non avrà vita facile con l'Ecuador. La formazione sudamericana farà di tutto per creare grattacapi alla retroguardia avversaria affidandosi alle invenzioni di Enner Valencia, già a quota 3 quote nella classifica marcatori del torneo. "Non penso certo al titolo di capocannoniere del Mondiale — ha detto l'attaccante del Pachuca, club messicano — voglio solo aiutare la squadra. Sono i gol più importanti della mia carriera, la rete al Mondiale è una cosa che sogni da bambino". Così, come la qualificazione agli ottavi di finale, che l'Ecuador ha raggiunto soltanto una volta, nel 2006.

Le rose delle due nazionali: ECUADOR  e FRANCIA

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