Calcio

Ecco perché la campagna #JuveOut è il trionfo dei perdenti

Le accuse ai bianconeri dopo la Supercoppa di Gedda trend sui social. Alibi invece del lavoro per colmare il gap

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Giovanni Capuano

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I fatti prima di tutto: nelle giornate successive alla Supercoppa italiana di Gedda vinta dalla Juventus contro il Milan con gol di Ronaldo e contorno di polemiche, sui social ha preso piede la campagna #JuveOut. E' entrata rapidamente tra i trend di Twitter grazie al solito meccanismo virale che lo ha reso argomento di dibattito sempre più diffuso.

La ragione? Augurarsi in maniera polemica l'estromissione della Juventus dalle competizioni italiane perché simbolo di un calcio poco pulito, favorito dagli arbitri e dal sistema. Tutti piegati - compreso il mondo dell'informazione - alla tirannia bianconera. 

L'arbitraggio di Banti nella sfida con il Milan, discutibile e discusso dai rossoneri, sarebbe solo l'ultimo esempio. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e tolto il tappo al mantra dell'antijuventinità: la Juve vince perché ruba. Punto.

Detto che in Arabia gli episodi da moviola in cui il buon Banti e i suoi collaboratori non hanno deciso per il meglio sono molteplici, e non tutti a sfavore del Milan, il fatto stesso che una campagna come #JuveOut possa prendere piede conferma che il calcio italiano è pronto a subire il dominio juventino ancora a lungo.

Non conta nulla che da Conte in poi i bianconeri abbiano conquistato sul campo centinaia di punti in più delle avversarie: 107 rispetto al Napoli, 143 sulla Roma, 214 sul Milan e 223 sull'Inter. Non contano nulla gli scudetti vinti a suon di record (102 punti nel 2014) o costantemente oltre la soglia dei 90 con Allegri. E nemmeno che la Juve lo abbia vinto anche concedendo un ampio vantaggio all'antagonista di turno come nella stagione post-finale di Berlino.

Numeri imbarazzanti. Non per la Juve ma per gli altri. Sette scudetti di fila e saranno otto a maggio. Quattro vittorie in Coppa Italia, quattro Supercoppe italiane e due finali di Champions League. Se la Juve vince perché ruba, allora ha rubato tanto e bene negli ultimi anni

Altrimenti sarebbe più utile concentrarsi su come colmare il gap che si è aperto. Lavorando. Non accreditandosi scudetti morali o altre cose buone per solleticare la pancia dei tifosi che a loro volta - invece di perdere tempo raccontandosi a vicenda che la Juve vince perchè ruba - farebbero meglio a chiedere ai propri dirigenti investimenti e scelte intelligenti.

Altrimenti la campagna #JuveOut per spostare i bianconeri fuori dall'Italia avrà un senso, ma non come risarcimento per i presunti furti. No. Sarà la logica presa di coscienza che la Juventus è a un livello non piuù avvicinabile dagli altri e che all'estero deve andare a giocare perché solo lì può trovare avversari che la sappiano battere sul campo.

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