Inter e Milan a confronto: cartellini, squalifiche e rigori

Dopo le parole di Bonolis, e le polemiche abbiamo messo a confronto il trattamento arbitrale riservato alle due milanesi

L'espulsione di Nagatomo durante il derby dello scorso ottobre (Credits: OLIVIER MORIN/AFP/GettyImages)

Riccardo Vetere

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Ribaltiamo il detto: la tempesta dopo la quiete. A seguito delle numerose giornate passate in semi silenzio, anche Massimo Moratti è sbottato e ha deciso di parlare chiaro:

Quando c'è volontà di colpire lo si fa, nel dubbio non si dà rigore a Rocchi, nel non dubbio un rigore contro di noi lo si dà, e sono ventuno giornate che non ci danno rigori" – ha detto in maniera decisa in riferimento alle decisioni arbitrali strampalate contro l’Atalanta -. Ha fatto eco al presidente dell’Inter Paolo Bonolis, le cui dichiarazioni sono finite anche sul sito ufficiale della società nerazzurra: “Non puoi più credere nella buonafede degli arbitri – ha detto il conduttore televisivo - . Il pretesto ormai è chiaro, ci deve essere una sceneggiatura scritta che prevede un finale, quello del Milan che ha fatto investimenti e che vuole essere portato in Champions League. È una commedia. È palese. Sono decisioni che sono sicuramente prese a tavolino. Quando l'Inter sarà completamente disinnescata i rigori ce li daranno". A seguire il comunicato ufficiale del Milan in risposta all’ipotesi di complotto che si stava diffondendo: “Le dichiarazioni di Paolo Bonolis, rese a Inter Channel e diffuse dal sito ufficiale dell’Inter, oltre che prive di qualsiasi fondamento, appaiono di eccezionale gravità”.

E prontamente sono arrivate le reazioni di Nicchi e Abete alla fiumana di interventi di un lunedì pomeriggio particolarmente acceso. I presidenti di AIA E Figc hanno richiamato tutti, Moratti in primis, a credere alla completa buona fede arbitrale.

Ma confrontiamo ora il comportamento arbitrale stagionale riservato alle due milanesi e vediamo se emergono particolari discrepanze nelle decisioni prese nei confronti dell’una e dell’altra squadra.

Ammonizioni - Nella pioggia di cartellini gialli piovuta sulla serie A (1464 in totale), 80 volte sono stati sventolati ai rossoneri e 69 ai nerazzurri su una somma di 434 falli commessi dal Milan e 415 dalla squadra di Stramaccioni. Numeri in linea con la serie A, laddove non emergono trattamenti particolarmente rigidi o moderati nei confronti di una particolare formazione. La società che ha preso più ammonizioni singole è il Parma, arrivato a 86 proprio nella 31/esima giornata.

E guardiamo ora ai gialli comminati alle squadre che Inter e Milan hanno affrontato in questa stagione. Agli avversari dell’Inter sono toccate 87 ammonizioni, e tra i direttori di gara che hanno sventolato più cartellini in questo senso –  va però considerato il numero delle presenze di un arbitro per una determinata squadra – abbiamo Mauro Bergonzi e Nicola Rizzoli, a quota 10.

In casa Milan, il dato dei cartellini sventolati agli avversari è quasi speculare: 86 . Cala, anche se non in maniera sensibile, il dato dei cartellini gialli comminati dallo stesso direttore di gara. Chi ne ha assegnati di più è anche in questo caso Rizzoli (8 ammonizioni per tre volte che ha arbitrato il Milan, lo stesso numero di partite in cui ha arbitrato l’Inter).

Espulsioni e squalifiche - Quasi identico anche il computo dei red cards sventolati alle due milanesi. 5 al Milan, 4 all’Inter. La differenza sostanziale la fa l’intervento del giudice sportivo Tosel, che in 3 occasioni importanti ha squalificato dei giocatori nerazzurri. Due giornate di squalifica per Antonio Cassano – e una per Stramaccioni - lo scorso novembre per gli insulti rivolti a Giacomelli durante Inter-Cagliari. Per Ranocchia 2 turni di stop per frasi ingiuriose rivolte nel tunnel nel post gara di Inter-Genoa, e a Guarin una giornata per atteggiamento “intimidatorio” nei confronti di un assistente di Mazzoleni dopo la sconfitta con la Lazio a dicembre. Togliamo dal nostro calcolo, per par condicio, eventuali decisioni che verranno prese dal giudice sportivo contro Schelotto e Balotelli.

Il totale dei cartellini rossi, diretti, inferti agli avversari del Milan sono a quota 2, mentre a 4 quelli esposti alle squadre che hanno affrontato i nerazzurri.

Rigori - Non ricevere un penalty da 21 giornate fa sempre notizia; a maggior ragione se a ricordarlo è proprio Massimo Moratti e i rigori concessi in serie A sono già stati 107. Anche in questo caso i piatti della bilancia sono in parità per quanto riguarda i rigori contro. Il Milan ha causato il tiro dagli undici metri contro Bologna, Udinese e Palermo e Fiorentina, per 4 volte; l’Inter contro Atalanta – ritenuto inesistente all’unanimità – Roma e Siena, per altre 4. Il piatto della bilancia pesa nettamente a favore del Milan per quanto riguarda i rigori a favore però, dove il rapporto è di 8 a 3. E in questa stagione sono stati diversi gli errori di cui ha beneficiato il Milan dal dischetto, come contro la Juventus all’andata o l’Udinese a San Siro.

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