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Calcio

Inter, tutti i numeri del bilancio 2016-2017: ecco come Suning finanzia il club

Fatturato in crescita e passivo ridotto attraverso una rete di prestiti, sponsorizzazioni e interventi dalla Cina. E la società paga a Zhang gli interessi

L'Inter ha chiuso il bilancio della stagione 2016-2017 con un risultato migliore rispetto a quella precedente. Il fatturato è salito a 318,2 milioni di euro (plusvalenze incluse) con un balzo del 32,7% (+78,4) che ha consentito di limitare il passivo a 24,6 milioni di euro. La tendenza sta avvicinando il club nerazzurro all'equilibrio d'esercizio e il club attende dall'Uefa la certificazione di aver raggiunto gli obiettivi prefissi con il settlement agreement del Fair Play finanziario.

La crescita del fatturato è stata resa possibile dall'incremento di alcune voci chiave come i ricavi da gara (+1,6 milioni di euro), le plusvalenze (+10,5 per un totale di 44,5 milioni) e gli incassi dei diritti tv derivanti dalla partecipazione all'ultima Europa League (7,6). Ma il balzo maggiore è stato ottenuto alla voce 'Altri ricavi' dove sono stati contabilizzati i contratti di sponsorizzazione e partnership provenienti dall'Asia. Un tesoretto da 105,7 milioni di euro (+75 rispetto all'anno scorso) su cui ha inciso la presenza e il lavoro di Suning.

In crescita anche i costi del personale, passati da 124,3 a 151,2 milioni di euro e che da soli assorbono la metà dei costi d'esercizio dell'Inter: la maggior parte è ovviamente riferita al costo degli stipendi di giocatori (95,2 milioni contro i 77,6 di un anno fa), tecnici (12,4) e a premi di rendimento e diritti di immagine (9,7). A bilancio ci sono poi oneri finanziari passivi per oltre 32 milioni legati soprattutto al pagamento di interessi per i finanziamenti con Goldman Sachs (restano da pagare 208 milioni entro il 1° luglio 2019) e la stessa Suning.

La leva del prestito o finanziamento soci è stata usata in maniera massiccia in questo anno e mezzo di Inter cinese. Dalla lettura del bilancio emerge che al settembre 2017 il totale dei versamenti a prestito di Suning al club ammonta a 298 milioni di euro al netto degli interessi. E non è l'unica forma con la quale Zhang Jindong finanzia la sua creatura calcistica. Ecco tutti i rapporti economico-finanziari

Tutti i prestiti di Suning all'Inter

Sin dal giorno dell'acquisizione del pacchetto di maggioranza con il 68,55% delle azioni, Suning ha utilizzato la leva del finanziamento soci per immettere denaro fresco nelle casse dell'Inter. Lo ha fatto e continua a farlo attraverso la Great Horizon S.à.r.l., società interamente controllata da Zhang. Al settembre 2017 il conto dei prestiti da rimborsare con interessi è salito a 298 milioni di euro.

Il primo versamento prima del 30 giugno 2016 da 40 milioni cui sono seguite successive iniezioni per un totale di 177 milioni entro il 30 giugno 2017 e ulteriori 81 nei mesi di luglio e agosto 2017. Fondi utilizzati per liquidare un anno e mezzo fa Thohir, che a sua volta aveva prestato denaro alla società facendosi rimborsare tutto all'atto della cessione della maggioranza (131,6 milioni il conto), chiudere altre linee di factoring (9,2 milioni) e finanziare campagna acquisti e gestione del club.

A bilancio 2016-2017 i debiti verso soci ammontano a 221.078.000 euro con interessi variabili tra il 7,7% delle prime tranche e il 6,5% accordato dallo scorso mese di febbraio. Un giro di soldi che nel solo ultimo anno ha portato al pagamento di interessi per 13,2 milioni cui se ne sono aggiunti altri 12,5 legati al finanziamento acceso da Thohir per 230 milioni con Goldman Sachs e Unicredit.

L'estate 2019 rischia di essere pesante per le casse del club. Tra il 28 giugno e il 1° luglio scadranno le ultime tranche dei due prestiti: 180 milioni Goldman Sachs e la quota capitale di Suning. Ad oggi l'Inter sta cercando un partner per rifinanziare l'accordo con Goldman Sachs.

Le sponsorizzazioni di Suning

L'altra voce con cui Suning finanzia l'Inter è quella delle sponsorizzazioni. Alla voce 'Rapporti con imprese controllanti' la cifra che emerge per il bilancio 2016-2017 è di oltre milioni di euro che si poggiano su due grandi accordi.

Il primo è quello che ha visto il Gruppo cinese legare il proprio nome ai centro di Appiano Gentile e Interello fino al 2020 con estensione dell'utilizzo del brand Inter in Italia e sul territorio asiatico attraverso la Jiangsu Suning Sports Industry Co: 25 milioni di bonus incassati subito e un fisso annuale di 16,5 per un totale sul 2016-2017 di 41,5 che ha portato ricavi complessivi per 44 milioni.

Il secondo da 11,5 milioni in capo a Suning Sports International Ltd e include ricavi per 3 milioni per la "condivisione di personale tecnico e professionale (Know How)" con la capogruppo e di una quota di 8 dei 10 milioni dalle attività delle Academies.

Il totale dell'apporto 'indiretto' di Suning all'Inter arriva a 55,5 milioni di euro di cui 25 di bonus al momento della firma dell'accordo. E l'Inter ha anche ceduto ad altra società non legata a Suning i diritti media e di sponsorizzazione del marchio nella regione asiatica con un bonus alla firma di 10 milioni di euro e un fisso di 20 annuali fino al 2020.

In un anno, insomma, un Gruppo potente come Suning ha portato all'Inter ricavi commerciali diretti o indiretti da Cina e Asia per 83 milioni di euro di cui 35 sotto forma di bonus una tantum. Un parametro interessante per chi spera di sfondare sul mercato orientale.

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