Calcio

Italia, brutto ko in Germania: passo indietro per Conte

Azzurri deludenti e travolti a Monaco di Baviera: 4-1. Infortunio per Bonucci e pensieri per il ct dopo la bella partita con la Spagna

Italia battuta in Germania

Giovanni Capuano

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Niente conferme, siamo italiani. Se il bel pareggio di Udine contro la Spagna aveva illuso di aver in mano una squadra in grado di affrontare l'Europeo a testa alta anche contro le grandi del Vecchio Continente, ecco la doccia fredda di Monaco di Baviera. Un 4-1 umiliante per gli azzurri al di là del risultato. La Germania ci ha dominato da cima a fondo, strameritando la lezione che ci ha impartito e che ci rigetta indietro. Non ci batteva da 21 anni e l'unica consolazione è che sia avvenuto in amichevole.

Non ci sono molte attenuanti per spiegare quanto avvenuto all'Allianz Arena, già amara per la Juventus contro il Bayern Monaco. Non le assenze pesanti (Chiellini, Barzagli, Marchisio e Verratti sicuri titolari), non la condizione fisica e nemmeno quella mentale. Sarà bene ricordare che la Germania aveva nelle gambe la sfida contro l'Inghilterra persa a Berlino solo 48 ore prima; Loew ha ributtato nella mischia 7 uomini su 11 e nessuno ha pagato pegno alla stanchezza.

Conte e un centrocampo sovrastato dai tedeschi

E' più facile dire cosa ha funzionato piuttosto che elencare le cose negative della serata di Monaco. Si salva, forse, solo l'applicazione con cui gli azzurri hanno cercato di replicare le richieste di Conte pur rendendosi conto delle oggettive difficoltà contro una squadra superiore in tutto. Il simbolo della disfatta è stato il crollo dell'asse centrale formato da Thiago Motta e Montolivo, letteralmente sovrastato sul piano fisico e tecnico dagli avversari di reparto. Si sapeva che sarebbe stato un rischio, ma il ct aveva spiegato alla vigilia di voler verficare l'utilità dell'italo brasiliano che è uno dei pochi con esperienza e profilo internazionale.

Esperimento fallito, che non significa bocciatura definitiva ma la consapevolezza che non si può andare oltre i limiti di dinamismo dei singoli. Il gioco di Conte impone pressing e movimenti senza i quali perde gran parte della sua efficacia. Meglio ripassare quando ci saranno i titolari o il livello degli avversari sarà inferiore. Tra le notizie positive anche il solito El Shaarawy, entrato giusto in tempo per segnare (con la complicità di Rudiger) la rete che ci ha evitato il cappotto.

Insigne e Bernardeschi: chi va all'Europeo?

Alla sfida di Monaco il ct chiedeva anche conferme su Insigne e Bernardeschi, usciti alla grande dalla prova contro la Spagna. Se voleva certezze, Conte non le ha avute e la sua testa sarà piena di pensieri. La negatività della prestazione azzurra salva, per paradosso, i due candidati: è andato tutto talmente male da essere impossibile una classifica delle responsabilità.

Il ballottaggio, però, rimane aperto. In assoluto il campionato sta proponendo il partenopeo e il viola come uomini già pronti per l'Europeo. Difficile che la notte dell'Allianz abbia bruciato sia l'uno che l'altro, ma il voto contro la Germania è insufficiente.

Bonucci infortunato: la Juve trema

Ad aggiungere brutte notizie a brutte notizie, l'infortunio di Leonardo Bonucci. Il centrale della Juventus, unico superstite della BBC dopo i forfait di Chiellini e Barzagli, si è fatto male nell'azione del terzo gol tedesco al minuto 14 della ripresa. Preso in controtempo da un passaggio filtrante ha provato a sterzare sull'erba bagnata dell'Allianz ma è scivolato e il suo ginocchio ha fatto una torsione innaturale.

Bonucci è rimasto a terra dolorante, mani sul volto, e così è stato trasportato in barella negli spogliatoi. Juventus in ansia nell'attesa del responso medico, ma il timore è che si tratti di un guaio muscolare all'inguine che lo metterebbe fuori per un po'. Stiramento? Se ne saprà di più nelle prossime ore, dopo esami strumentali approfonditi che daranno risposte ai dubbi di Monaco. Il giocatore ha detto nel dopo partita di aver avvertito una fitta e di essersi fermato subito.

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"Sappiamo che c'è un gap con le grandi nazionali"

Alla fine la delusione nelle parole di Conte: "L'avevo detto che servivano questi test importanti per fare delle valutazioni: abbiamo incontrato i migliori e abbiamo visto. I ragazzi hanno dato tutto e adesso decideremo, non c'erano trionfalismi con la Spagna e non è cambiato nulla. Sapevamo che c'era un gap con le altre grandi nazionali"

A mancare è stato soprattutto il ritmo e il ct ha provato a smorzare: "Per giocare con ritmo e intensità devi averlo nelle gambe. Alcuni hanno pagato dal punto di vista fisico lo sforzo fatto contro la Spagna ed era anche da mettere nel conto. Certezze sui convocati? Vedremo alla fine del campionato, chi starà meglio e che indicazioni darà il finale della stagione prima di fare le chiamate"

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