Evrà, il nuovo terzino della Juve che provò 10 giorni con il Toro

Il francese ha accettato l'offerta dei bianconeri lasciando il Manchester United dopo otto anni. Ecco la sua storia, iniziata in Sicilia...

Patrice Evrà in campo nel 1998 con il Marsala in C1 – Credits: ANSA/MIDA

Matteo Politanò

-

Patrice Evrà è un nuovo giocatore della Juventus. Il terzino francese classe 1981 è stato acquistato per 1,2 milioni di euro, aggiungendo 0,6 milioni per il transfer internazionale e altri 0,6 milioni nel caso la Juve dovesse qualificarsi in Champions League la stagione successiva. La trattativa è stata in bilico fino all'ultimo, soprattutto dopo l'addio di Antonio Conte. Il giocatore, che aveva già raggiunto l'accordo con il club così come il Manchester United, ha voluto aspettare il confronto con il nuovo allenatore Massimliano Allegri prima di accettare. Evrà arriva in Italia dove aveva iniziato la sua carriera calcistica nel lontano 1998 quando dalle giovanili del Paris Saint Germain era stato portato al Marsala dal suo procuratore Salvo Lombardo. Nel 1998 in Sicilia gioca una buona stagione prima di essere ceduto in serie B al Monza mentre l'anno seguente torna in patria al Nizza dove mette le basi per il salto decisivo della sua carriera. Nel 2002 viene infatti acquistato dal Monaco dove raccoglie 120 presenze con 2 gol facendosi notare dai talent scout di Alex Ferguson. Nel 2006 indossa la maglia dei Red Devils dove scrive pagine importanti nella storia del club: 273 partite con 7 gol e la vittoria di 5 Premier League, 5 Community Shield, 3 coppe di Lega, 1 Champions League e 1 coppa del Mondo per club.

Evrà è diventato anche uno dei giocatori più apprezzati e noti della nazionale francese con la quale è andato in campo in 63 occasioni. Dopo l'addio di Ferguson e con il contratto in scadenza la scorsa stagione ha giocato comunque da titolare nella sfortunata squadra di Moses. 33 presenze e 1 gol che non gli sono però valsi la riconferma in vista dell'arrivo di Louis Van Gaal e di una rivoluzione interna intensa per il club di Manchester. Voglia di trovare stimoli nuovi e giocare la Champions League, ecco perché Evrà ha accettato l'offerta italiana nonostante sulle sue tracce ci fossero anche diversi club di casa. Lui, francese ma nato a Dakar, aveva iniziato a tirare i primi calci nei sobborghi di Parigi, al Les Ulis, prima del prestito al Bretigny dove gioca fino ai 12 anni quasi esclusivamente nel ruolo di attaccante. Nel 1997 il PSG lo aggrega alle giovanili dove gioca ancora da seconda punta e sempre in questo ruolo nell'estate 1998 uno scout italiano lo vede all'opera in un torneo di calcio a cinque e lo propone al Torino. I granata lo ospitano dieci giorni in prova ma poi decidono di scartarlo. Poco dopo arriverà la proposta del Marsala e l'inizio di una carriera strabiliante con lo spostamento da punta a esterno difensivo. 

© Riproduzione Riservata

Commenti