Calcio

Hanno scelto Damato. Sarà l'arbitro giusto?

Braschi ha preferito lui Rizzoli (il migliore) e Orsato (il più gradito). Precedenti da brivido con il Napoli per una gara ad altissimo rischio

Antonio Damato

Antonio Damato, 40 anni, è l'arbitro di Juventus-Napoli – Credits: La Presse

Chissà se Braschi avrà fatto davvero la scelta giusta, come lo implorava Tuttosport con una prima pagina da far discutere. Tutti volevano Orsato, mentre la designazione giusta sarebbe stata quella di Rizzoli, il numero uno dei fischietti italiani. Invece Braschi ha deciso di mandare nel catino bollente di Torino Antonio Damato, 40 anni, originario di Barletta, uomo che in questa stagione sta facendo bene ma che non ha certo il profilo di chi si è lasciato alle spalle.

Una designazione rischiosa e coraggiosa al tempo stesso. Tutti volevano Orsato per opposte ragioni e malgrado qualche errore di troppo in avvio di campionato: alla 1° giornata (Palermo-Napoli) il rigore negato per un fallo di Maggio su Cetto con il risultato ancora sull'1-0 per i partenopei e alla 3° quello di Raimondi su Boateng in Milan-Atalanta. Nessuno voleva Rizzoli, appena inserito con Rocchi nella lista dei preconvocati dalla Fifa per il Mondiale brasiliano. Troppo recente il ricordo della Supercoppa dove era il giudice di porta decisivo nell'assegnazione del rigore del pareggio della Juventus.

In questa stagione Damato ha diretto senza grossi errori tre partite: Napoli-Fiorentina alla 2° giornata, Lazio-Genoa alla 4° e Palermo-Chievo 4-1 alla 6°. Nel complesso tre buone pagelle, ma anche tra gare non di primo livello.

Braschi ha scelto di sparigliare le carte. Damato, internazionale dal 2010, ha un bilancio simile con i due club. Con la Juventus 15 gettoni (8 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte), con il Napoli 11 presenze in campionato (5 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte). Eppure è un arbitro che a Napoli evoca cattivi ricordi. Ce ne sono due in particolare. Uno affonda alla notte dei tempi quando l'arbitro, giovanissimo, aspirava a essere promosso alla Can di B ma fu fermato per non aver visto un gol di Sosa nella gara contestatissima contro la Sambenedettese. Promozione rinviata al 2006.

Poi le polemiche di Udinese-Juventus 3-1 del 7 febbraio 2010. Pomeriggio di sole e botte, sugli spalti e non solo. Napoli lanciatissimo in una lunga serie di vittorie e fermato da un rigore fasullo di Asamoah e un rosso per simulazione a fine primo tempo per Maggio che, invece, meritava il penalty. "Arbitro modesto" ringhiarono allora i partenopei. Da lì in poi le cose sono andate meglio. Nella scorsa stagione due gettoni con risultati pessimi sul campo (sconfitta contro il Chievo e pareggio contro il Siena) ma nessuna polemica. E nel finale di campionato Juventus-Lazio 2-1 con rete decisiva di Del Piero su punizione. Il ricordo dolce è legato al successo per 3-2 del 31 ottobre 2009 con rete decisiva di Hamsik.

Gli altri? Il migliore di tutti (Rizzoli) dirigerà Atalanta-Siena mentre Rocchi è stato mandato a Cagliari-Bologna. Tagliavento ha avuto assegnato l'altro match caldo della giornata, quello dell'Olimpico tra Lazio e Milan. Ritrova i rossoneri dopo la trasferta di Bologna. E' appena stato escluso dalla possibilità di arbitrare il mondiale del 2014. Era il suo sogno. Dopo il gol-fantasma di Muntari la sua carriera si è come afflosciata.

Seguimi anche su Twitter e Facebook

© Riproduzione Riservata

Commenti