Campionato finito. La Juve punta l'Europa

La serie A è finita, i bianconeri puntano alla Champions. Alle altre le briciole

Conte ed i suoi esultano. La Juventus è campione dìInverno (Credits: Daniele Badolato - LaPresse)

Carlo Genta

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Tutti con la Juventus. Appecoronati alla Signora, a fare l’elastico dietro di lei mentre scappa. Scontato, continuiamo a dirlo. La squadra di Conte è la più forte e può aprire un mini ciclo almeno nello stagno italiano. Bello pensare a improbabili rivoluzioni, un modo come un altro per tenere vivo l’interesse del passatempo domenicale. Ma la verità è che in questa stagione non ci sarà gara, a meno che l’Inter o (molto meno probabilmente il Napoli) decidano di tagliarsi le vene nel mercato di gennaio, prendendo giocatori che per ingaggio non hanno più diritto di cittadinanza nel nostro campionato.

Così la squadra di Stramaccioni, che aveva detto di preferire le squadre forti alle medie, perde con pieno merito a Roma; quella di Mazzarri fa altrettanto addirittura con un Bologna che aggiunge al merito un gol ingiustamente sottratto. Dove volete che vadano Inter e Napoli? Facile, a sprintare per le posizioni Champions, mentre la Juventus vincerà per distacco il campionato. Previsioni di dicembre, che possono contare tanto, poco o nulla solo per chi fa il tifo.

La vera sfida per la Signora sarà quella d’Europa, dove in un anno strano, con il Real pieno di faide interne, le inglesi fuori gioco, le tedesche che hanno nel Borussia Dortmund la loro migliore espressione e il solo Barcellona sempre più o meno identico a se stesso, beh sarebbe il caso di non mettere limiti alla provvidenza. Piuttosto mano al portafoglio anche a costo di rischiare, come fanno i grandi gambler davanti a un tavolo di black jack che sentono espugnabile. Se dovesse arrivare davvero uno come Drogba, la Juventus accorcerebbe le distanze da tutte le altre corazzate del laghetto d’Europa e a quel punto tutto sarebbe possibile, in partite one shot.

Tornando al campionato, ieri ci è voluto un pugno di secondi per capire quali sono le squadre del momento: il tempo del gol di Vucinic e di quello di Nocerino. Il tanto spernacchiato – spesso a ragione - Milan ha trovato continuità di passo ed è normale per organico che si trovi lì a correre con quelle che cercano il terzo posto, più solido della Roma, più profondo di Lazio e Fiorentina che sono piccoli miracoli di artigianato per le quali non si può spendere un sospiro di quel che resta del tifoso che è in noi. Il Napoli si aggrappa alla maglietta di Cavani e in parte a quella di Hamsik, ma non sempre può bastare quando la condizione di una squadra abituata a vivere pericolosamente di emozioni, è in calo e ci sono pure grane di altro tipo, tra scommesse e mercato, da portare in campo in uno zaino pieno di pietre. Forse l’avevano anche scritto su questi fogli virtuali, certamente l’abbiamo ripetuto varie volte in un microfono: a Natale il campionato rischia di essere già finito. Per chi non imbrocca mai un pronostico nemmeno per scherzo come noi, non c’è male.

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