Basket

Nba: la classifica (alla rovescia) della Preseason 2015

Con i Knicks in testa, più Cleveland e San Antonio ultime a est e ovest, la pre-stagione sembra ribaltare i valori in campo..

Preseason Nba

Teobaldo Semoli

-

E’ solo basket “d’autunno”, poco più del nostro calcio d’estate che un tempo si diceva contasse poco o niente, con squadre quasi mai al completo e minutaggi ben diversi, in particolare per gli all star, da quelli dell’imminente stagione regolare. Ma dopo due settimane di partite ci sta di provare a stilare un bilancio della Preseason Nba che negli ultimi 5-6 anni è diventata sempre più seguita e competitiva, per quanto possano esserlo delle gare di amichevole, e che mai come quest’anno vede una classifica completamente ribaltata rispetto a valori e aspettative della stagione passata e di quella che sta per iniziare.

CLEVELAND La sorpresa in negativo sono senza dubbio le quattro sconfitte – contro Atlanta (96-98), Philadelphia (114-115), Memphis (81-92) e Milwaukee (101-110) – su altrettante partite dei Cleveland Cavs di LeBron James, che però hanno avuto a disposizione il loro numero 23 in sole due occasioni (contro Atlanta e Memphis) per un totale di 48 minuti e in generale a mezzo servizio tutte le loro stelle – nessuna partita per Love e Shumpert, solo una (nella sconfitta contro i Bucks), per J.R. Smith –.

La classifica della Preseason a Est

East

W

L

Casa

Trasferta

Charlotte

4

0

1-0

3-0

Boston

3

0

0-0

3-0

New York

3

0

2-0

1-0

Atlanta

3

0

1-0

2-0

Indiana

3

1

2-1

1-0

Washington

2

1

2-1

0-0

Orlando

3

2

1-1

2-1

Toronto

3

2

2-0

1-2

Philadelphia

2

2

2-0

0-2

Detroit

2

3

0-2

2-1

Chicago

2

3

1-2

1-1

Milwaukee

1

2

0-1

1-1

Brooklyn

1

3

0-2

1-1

Miami

1

3

1-2

0-1

Cleveland

0

4

0-3

0-1

NEW YORK Se fa un certo effetto vedere i finalisti Nba della passata stagione a zero vittorie in fondo agli standings di Preseason della Eastern Conference, la sorpresa è vedere davanti a tutti Charlotte – vittorie contro Orlando (106-100), Miami (90-77) e due volte contro i Clippers (106-94 e 113-71), Boston, che ha demolito Milano al Forum, rifilato 15 punti ai campioni d’Europa del Real Madrid e battuto Brooklyn (109-105) al Barclays Center– e soprattutto New York, che ha totalizzato un percorso netto superando i Washington Wizards, Philadelphia e il (non irresistibile) club brasiliano del Bauru.

La buona notizia per i tifosi dei Knicks è l’apparente equilibrio che sembra aver trovato la squadra, con un Carmelo Anthony quantomai “economico” da 22.5 e 18.7 punti di media e un paio di giocatori in crescita tra cui Derrick Williams (16.7 punti di media) e Kevin Seraphin (14 punti di media in 21.7 minuti di utilizzo). E stanotte la sfida con Boston, squadra senza stelle ma che ha dato l’impressione di essere davvero “quadrata”, potrebbe essere la prova del nove per la crescita dei ragazzi di coach Fisher.

La classifica della Preseason a Ovest

Western

W

L

Casa

Trasferta

Oklahoma City

3

0

2-0

1-0

Memphis

3

0

2-0

1-0

Sacramento

4

1

2-0

2-1

Denver

3

1

1-0

2-1

Phoenix

2

1

2-1

0-0

New Orleans

2

1

0-1

2-0

Portland

2

2

1-1

1-1

Utah

2

2

0-1

2-1

Houston

2

2

1-1

1-1

Golden State

1

2

1-1

0-1

L.A. Clippers

1

3

1-1

0-2

Minnesota

1

3

1-2

0-1

L.A. Lakers

1

4

1-4

0-0

Dallas

0

3

0-1

0-2

San Antonio

0

3

0-0

0-3

OVEST Guardando la classifica di prestagione della Western Conference i valori in campo sembrano essere più simili a quelli delle ultime stagioni, con Oklahoma City a punteggio pieno – vittorie con Minnesota (122-99), Fenherbache (111-81) e Dallas (100-88) – con zero sconfitte, grazie soprattutto (e ci mancherebbe..) al ritorno in campo di Kevin Durant e Russel Westbrook in campo per 21 minuti a uscita e rispettivamente a quota 12.7 e 16.3 punti di media a partita. Subito dietro ai Thunder ci sono Memphis (3 vinte e zero perse) e la Sacramento di Marco Belinelli – davvero ottima la prestagione del “Beli” che viaggia a 28 minuti di impiego e 18.2 punti di media, la migliore dei Kings – , vera e propria sorpresa a ovest, che ha battuto due volte Portland (109-105 e 94-90), San Antonio (95-92) e Los Angeles, sponda Lakers, (107-100) e perso solo con i Phoenix Suns (95-105).

SAN ANTONIO E GOLDEN STATE Per la “gioia” di coach Gregg Popovich, che in generale ama lo status di underdog – figuriamoci prima dell’inizio di un stagione in cui gli Spurs sono dati tra le prime tre favorite per il titolo – San Antonio hanno al momento il peggior record dell'ovest (0-3). Sconfitti da Sacramento (92-95), Miami (94-97) e Atlanta (86-100) gli speroni sono la squadra “materasso” della Preseason, complice anche l’utilizzo a dir poco limitato dei loro giocatori di punta – 23 minuti di media per Leonard e Aldrige, meno di 10 però per Ginobili. Duncan e Parker –.  In fondo alla classifica ci sono anche i Mavericks (0-3), i Lakers (1-4) – per la Los Angeles del rientrante Kobe Bryant le speranze di una stagione da protagonista sembrerebbero pressoché nulle.. – mentre appena sopra i Warriors –  un vittoria con Toronto (95-87) e due sconfitte contro Portland (101-118) e Denver (103-114) – stanno faticando a rimettersi in moto dopo la conquista del titolo dello scorso anno nonostante i 20 minuti di media dell’Mvp Curry. Un campanello d’allarme? Neanche per sogno. In fondo è solo “basket d’autunno”. O chissà.

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