Emma Watson è tornata a parlare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ancora una volta l'attrice, Ambasciatrice di buona volontà per l'ONU dal 2014, ha affrontato il tema della differenza di genere e ha lanciato un messaggio forte destinato alle ragazze che, oggi, stanno per spiccare il volo; quelle giovani pronte ad affacciarsi al mondo universitario e a mettersi in gioco in prima persona.

A New York ha parlato dell'iniziativa She Impact 10X10X10 University Parity, un progetto che ha riguardato 10 università coinvolte nel tema della parità di genere.

"Quando, dopo tanta fatica, usciamo per la prima volta di casa per studiare - ha detto l'attrice - non dovremmo sperimentare un doppio standard per i ragazzi e per le ragazze. L'esperienza universitaria deve insegnare alle ragazze che bisogna valorizzare sia le capacità intellettuali sia quelle di leadership".

E poi ha continuato: "Gli studenti devono poi lasciare l'università crescendo, cercando e sperando in una società di vera uguaglianza".

In un'altra epoca - ha poi concluso - non sarebbe mai stato possibile che una donna si candidasse alla Presidenza degli Stati Uniti d'America, che fosse Primo Ministro in Inghilterra o segretario generale dell'ONU. In questi anni grazie a uomini e donne valorosi ci siamo resi conto che nulla è impossibile e che siamo ogni giorno più vicini a un mondo di vera uguaglianza".

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