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Francia: ecco come la Nutella si è trasformata in problema di ordine pubblico

E' dovuto intervenire il Governo per dire basta alle vendite al ribasso della crema e al conseguente caos nei supermercati

Barattoli di Nutella in promozione sugli scaffali di un supermercato nei pressi di Rennes in Francia

Barbara Massaro

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"I francesi non hanno pane? Date loro le brioches, meglio se con Nutella". Parafrasando la regina Maria Antonietta e il celebre leggendario motto che ha preceduto la Rivoluzione del 1789, la stessa folla d'affamati che più di due secoli fa ha lasciato Parigi per recarsi a Versailles questa volta si è riversata presso la catena di supermercati Intermarché responsabile di aver dato luogo a una promozione sulle vendite che ha messo a repentaglio la sicurezza stessa dei francesi.

Cosa è successo

Per una manciata di giorni, infatti, presso i supermercati a marchio le confezioni di Nutella da 950 grammi venivano vendute con uno sconto del 70%. Quel che è successo è stato immortalato in diversi video finiti su Youtube.

La gente si prendeva letteralmente a botte per aggiudicarsi le preziose golosità con tanto d'intervento delle forze dell'ordine per calmare gli animi. Risse e feriti si sono ripetuti in diversi store della catena dove quasi un chilo di crema alle nocciole Ferrero costava solo 1,41 euro contro i 4,50 euro di listino.

L'intervento del Governo

La situazione è così sfuggita di mano che il Ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire ha parlato alla tv di Stato invitando a non banalizzare quanto accaduto. Non solo. Il Governo ha dovuto emettere un provvedimento d'urgenza nel quale si faceva esplicito divieto a Intermarché di procedere con ulteriori sconti. Anche perché il giorno seguente lo stesso Intermarché ha autorizzato una simile operazione su pannolini per bambini di un noto marchio che venivano venduti a 7 euro invece che 24 e anche in questo caso si sono verificate risse e disordini.

"Gli è stato detto che la promozione non si poteva rinnovare - ha spiegato l'inquilino di Bercy-  Non si può avere scene simili ogni mattina alle 4 in Francia. C'è un accordo - ha ricordato Le Maire - firmato da Intermarché e altri distributori per non fare questo genere di promozione. Dovrebbero mantenere la parola".

Cosa significa l'assalto alle promozioni

Il problema di ordine pubblico che si è verificato a Intermarché è specchio di un dramma profondo che stanno vivendo le famiglie dei ceti più bassi della società i cui stipendi non sono adeguati ai prezzi che si trovano sugli scaffali dei negozi. Per questo sfruttare sconti e promozioni di questo tipo diventa vitale e per questo la grande distribuzione va regolamentata al fine di evitare scene simili.

Il codice dei consumatori francesi è uno dei più rigidi al mondo. Le vendite in perdita sono illegali al di fuori di due finestre temporali, che durano sei settimane e lo sconto concesso è al massimo del 34% sul prezzo all'ingrosso.

La direzione generale per la concorrenza, i consumatori e il controllo delle frodi (DGCCRF) ha annunciato lunedì di aver avviato un'indagine su questa operazione che, al di là della nota di folklore, denuncia un malessere profondo nel ventre basso della società francese.

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