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La lunga tragica estate del 1944

A 70 anni dall'eccidio di Piazzale Loreto a Milano, un racconto per immagini dei mesi più duri della guerra civile nell'Italia della Repubblica Sociale

Estate 1944. L'avanzata alleata subisce una netta battuta d'arresto dopo l'apertura del fronte occidentale seguito allo sbarco in Normandia.

Il fronte italiano diventa, per gli anglo-americani, un fronte secondario.

I rifornimenti ai partigiani sulle alture del settentrione si fanno sempre più rari. Si intensifica invece l'attività di repressione e di rastrellamento da parte delle autorità tedesche e di Salò. Sono i mesi delle repubbliche partigiane (o zone libere) della Carnia, dell'Ossola e della Valsesia, messe a dura prova dal contrattacco nazifascista partito proprio nell'estate del 1944. Le città sono devastate dai bombardamenti quasi quotidiani.

Le regioni del Nordest sono in massima parte annesse al Reich e rette da governatori (gauleiter) alle dirette dipendenze di Berlino.

All'interno della stessa autorità della RSI nascono realtà autonome direttamente legate alle SS, come i gruppi autonomi di "polizia repubblicana". Il più famoso di questi fu la "banda Koch" che si stabilì a Milano, dove si produsse in torture, sevizie, spoliazioni fuori dal controllo delle autorità di Salò. Gli eccidi di Piazzale Loreto il 10 agosto e quello di Sant'Anna di Stazzema due giorni dopo sono diventati i simboli dell'ondata di odio e violenza cresciute nei mesi estivi del 1944, destinata a durare ancora per il più duro inverno fino alla fine della RSI nell'aprile 1945. 

Mondadori Portfolio

Manifesto propagandistico della RSI. Un bersagliere della GNR e un parà tedesco pongono una domanda categorica. O con noi, o contro di noi. Estate 1944.

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