Quella camminata mano nella mano che non dimenticherò mai
Quella camminata mano nella mano che non dimenticherò mai

Quella camminata mano nella mano che non dimenticherò mai

Ci sono scatti, gesti immagini, che ti restano dentro e raccontano. Anche se non te l’aspettavi (o forse, soprattutto se non te le aspettavi), anche se accadono per caso. La Bea (mia figlia) mi ha regalato due di queste fotografie …Leggi tutto

Ci sono scatti, gesti immagini, che ti restano dentro e raccontano. Anche se non te l’aspettavi (o forse, soprattutto se non te le aspettavi), anche se accadono per caso. La Bea (mia figlia) mi ha regalato due di queste fotografie di vita nelle ultime settimane.

La prima davanti a quella che da settembre sarà la sua scuola primaria (ma che nome da schifo. Molto meglio Elementare). C’era l’ennesimo open day. Siamo arrivati, mano nella mano, ma l’ha subito lasciata per andare a cercare quella di un’altra bambina. Poco prima di entrare mi aveva confessato di essere emozionata. Le ho detto che era normale, anzi, di più, che era giusto e bello. È bello emozionarsi, amore… Tutto svanito in pochi secondi. Decisa nel lasciarmi, nel cercare un’amica, nell’entrare senza nemmeno girarsi a salutarmi perché ormai la sua testa era in quel corridoio. Ha subito capito che sarà una nuova avventura, una nuova sfida. E si è buttata. Sorridendo felice.

Quella camminata resterà per sempre con me.

La seconda è legata ad un mio incubo. Se c’è una cosa che vorrei facesse è “ragionare con la propria testa”. Libera, indipendente. Difficile a quell’età, difficile quando poi nella classe dell’asilo arriva la maleducata (lo so è un giudizio, ma quando ci vuole, ci vuole) che vorrebbe imporre agli altri le sue abitudini becere per non dire di peggio. Alcune volte anche la Bea ha ceduto e si è dovuta sorbire la predica di maestra, mamma e papà. L’altro giorno però davanti all’ennesima provocazione ha guardato la sua sfidante negli occhi e le ha detto “io non lo faccio perché è una cosa stupida”. Ha scelto tra il bene ed il male. Ha ragionato con la sua testa.

Ragazzi, sono soddisfazioni

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