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Tecnologia

Perché 4 miliardi di persone sono ancora senza Internet

Infrastrutture, costi, lingua e maturità: ecco perché più della metà del Pianeta è ancora offline

Quella qui sopra è la mappa di Internet, una delle rappresentazioni più chiare per capire quali sono le aree del Pianeta raggiunte da una connessione di qualsiasi tipo e quelle che, di contro, sono ancora "al buio".

Secondo State of Connectivity 2015, il secondo report stilato da Facebook sullo stato delle connessioni nel mondo, ad oggi sono circa 3.2 miliardi le persone raggiunte da una linea Internet. Dando per corrette le stime, vien facile dedurre che attualmente vi siano ancora 4.1 miliardi di individui non ancora connessi.

Più della metà del Pianeta (il 57% della popolazione per l’esattezza), in pratica, è offline, il che impone quanto meno una riflessione: quali sono i motivi che generano un così forte digitale divide e soprattutto in che modo è possibile risolvere il problema (sempre che di problema si tratti)?

A dare una risposta è lo stesso staff di Facebook, con un’infografica che si concentra soprattutto su quattro aspetti chiave per lo sviluppo di Internet: disponibilità, accessibilità, rilevanza e maturità [Scorri Avanti per continuare].

Disponibilità

Si riferisce all’aspetto infrastrutturale del digital divide. Non può esserci Internet laddove non esistono gli opportuni apparati di rete. Secondo le stime, il 96% della popolazione mondiale dispone di almeno una tipologia di connessione (fissa, mobile o via satellite). Una bella fetta dell’utenza, però, è ferma a reti di vecchia generazione (2G): solo nel 2015, 1,6 miliardi di persone non avevano alcun accesso alle reti veloci (3G o 4G).

Accessibilità

Che significa disponibilità a sostenere i costi di accesso ai servizi di connettività. Secondo Facebook, per almeno 2 miliardi di persone le tariffe medie per acquistare un piano dati da almeno 500 MB al mese sono insostenibili. Nonostante il divario nei consumi tra Paesi in via di sviluppo e nazioni sviluppate, il costo del consumo è inversamente proporzionale: in media, una persona che vive in un Paese in via di sviluppo spende poco meno del 4% del proprio reddito mensile per le spese di internet, circa il doppio di quanto sborsato da chi vive in un Paese sviluppato.

Rilevanza delle lingue

Si riferisce al peso delle verie lingue all’interno dell’Universo Internet. Per Facebook ci sono 55 idiomi rilevanti, intendendo per tali tutte quelle lingue che dispongono di almeno 100 mila voci di Wikipedia “localizzate”. Nel mondo, solo il 56% della popolazione utilizza correntemente una di queste 55 lingue, ma la percentuale sale al 67% se si considerano anche coloro che ne fanno una seconda lingua. Considerato che ci sono oltre 7.000 lingue parlate in tutto il mondo, si stima che per raggiungere il 98% della popolazione mondiale, Internet - e in modo particolare i suoi servizi chiave (Facebook, Google Translate, Android) - dovrebbero supportare circa 800 lingue.

Maturità

Uno degli aspetti che contribuiscono ad aumentare la penetrazione di Internet sul territorio è senza dubbio il livello di alfabetizzazione dei suoi abitanti. Quandanche tutte le altre condizioni al contorno fossero verificate, bisogna infatti considerare la predisposizione degli utenti ad accogliere la rivoluzione, anche quella culturale, del Web. Una ricerca condotta da Facebook rivela come in alcuni Paesi - è il caso della Nigeria - oltre il 75% della popolazione offline non sappia nemmeno cos'è Internet.

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