Patners: la recensione del pilota

Louis e Joe sono amici da una vita. Sono cresciuti insieme, sin da quando erano due piccoli e teneri bambini. E già da bambini, guardandoli attentamente, era chiaro quello che sarebbero diventati. Entrambi architetti, Joe un uomo leggermente sovrappeso e …Leggi tutto

Louis e Joe sono amici da una vita. Sono cresciuti insieme, sin da quando erano due piccoli e teneri bambini. E già da bambini, guardandoli attentamente, era chiaro quello che sarebbero diventati. Entrambi architetti, Joe un uomo leggermente sovrappeso e decisamente precisetto, Louis un simpatico e vulcanico gay con la passione per il drama. Oggi Louis e Joe sono ovviamente ancora amici per la pelle, hanno uno studio insieme e passano le loro giornate litigando e facendo la pace, come tutte le coppie che si rispettino. Verrebbe da dire che sono due perfetti Partners. Questo è più o meno tutto quello che c’è da dire su questa nuova Sit-Com della CBS ideata e scritta da David Kohan e Max Mutchnick. Chi sono costoro, sento chiedervi nelle vostre piccole menti? Costoro sono coloro che ci hanno già fatto omaggio di Will & Grace! Partners è la loro nuova creazione e, come avete potuto intuire, non hanno spostato di moltissimo i loro temi portanti.

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Sup, Gay, Dr. Rompetti, Nulla

Partners è proprio una cara e vecchia Sit-Com con tutte le sue belle caratteristiche al posto giusto. Ci sono i due personaggi principali, ci sono i loro corrispettivi secondari (in questo caso i due fidanzati) e, sempre nella prima puntata, viene introdotto anche un altro personaggio fondamentale nell’economia delle Sit-Com: la macchietta! La macchietta in questo caso è la segretaria di origini sudamericane Ro-Ro, una donna con la voce da uomo che si veste e concia come una delle Bratz. C’è tutto, insomma. C’è anche un buon ritmo e una certa freschezza. Forse c’è un lieve macchiettismo proprio nei due personaggi principali, ma sono rischi che si possono correre almeno nel pilota. Con tutta una serie davanti c’è il tempo per aggiustare il tiro. Il dramma principale è che non sembra esserci veramente nulla di nuovo sotto il sole. Per chi però apprezza, sono 20 minuti leggeri leggeri che promettono anche qualche risata. Farà simpatia ai più ritrovare nella parte del fidanzato di Joe il bellone Brandon Routh, uno degli attori più scarsi di sempre che ricordiamo come il Superman più noioso della storia dei Superman e come Dylan Dog nell’omonimo film che NESSUNO ha avuto il coraggio di vedere.

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