Chiara Raiola

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Lavoro, lavoro e ancora lavoro. Una settimana intera, cinque appuntamenti, per imparare ad orientarsi grazie ai suggerimenti dei responsabili delle risorse umane di multinazionali e grandi aziende italiane chiamati a raccolta da Hrc, la prima community italiana del settore.

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Una settimana dedicata all'impiego
Nella città considerata capitale del rinascimento italiano dal punto di vista del lavoro, dove aumenta il numero delle imprese e scende la disoccupazione, Panorama d’Italia moltiplica gli incontri nell’ambito di “Carriere e Lavoro” con una serie di focus sulle professioni e i mercati di riferimento, consentendo ai ragazzi, laureati e non, di mettere il naso nel mondo legale con gli avvocati dello studio LabLaw, in quello bancario con Banca Monte dei Paschi di Siena, nel food & beverage con Coca Cola e Danone, nell’editoria con Mondadori

L’importanza del curriculum e della social reputation
Le lingue straniere e i social aprono le porte all'impiego. Alessia Nanni, corporate recruiter di Axélero, internet company per la visibilità delle piccole e medie imprese, sottolinea l’importanza dell’esperienza internazionale e della conoscenza della lingua inglese. Roberta Migliaccio, Talent Acquisition Executive di Philip Morris Italia, consiglia di scrivere i curriculum con molta chiarezza, mettere bene in evidenza dati anagrafici, esperienze professionali e di studio. Il tutto in due pagine al massimo. Mai dimenticare di “inserire indirizzi Facebook, linkedin, blog - afferma Lucia Landi, responsabile risorse umane di Cassa di risparmio di Cento - ci aiuta a conoscervi meglio”.

Nel colloquio di lavoro ci vuole passione
Secondo Andrea Morocutti, Hr director di Tech Data, distributore mondiale di servizi e prodotti di informatica, dopo il colloquio sarebbe opportuno inviare una mail per ringraziare, ribadendo il desiderio di entrare in azienda, mostrando ancora una volta il vostro interesse perché la motivazione viene tenuta molto in considerazione. L’avvocato Francesco Rotondi, padrone di casa, spiega che “lo studio legale oggi fa tante cose, non è legato solo strettamente alla professione”. Ma, aggiunge,“quello che io valuto per prima cosa in un curriculum è la forma, la capacità di scrittura e di raccontarsi in maniera chiara. Perché, vedete, si può fare tutto nella vita, ma l’importante è avere un progetto”.

Mille domande e curiosità
Il primo pomeriggio milanese dedicato al lavoro vola via tra tanti interrogativi sul futuro, mille risposte e incontri anche one-to-one per definire meglio il curriculum, per imparare a curare la propria immagine e la propria reputazione. E per sentirsi meno soli perché, assicura Giulio Beronia Project Manager di Hrc, “non finisce qui, non vi abbandoneremo, resteremo per voi un punto di riferimento”.

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