'L’oltraggio' di Sara Bilotti. La recensione
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'L’oltraggio' di Sara Bilotti. La recensione

Primo titolo di una nuova trilogia erotica italiana. Il sesso? Tiepido

Non è facile, non è per nulla facile mettersi davanti ad uno schermo e iniziare una storia.
Erotica.
Nuova.
Si è scritto già tanto, ma non tutto. E la sottile linea che separa una storia nuova ed avvincente, originale, accattivante, ben scritta da quanto già abitualmente si legge porta inevitabilmente a saltellare dal già visto al tentativo (il più delle volte malriuscito) di creare qualcosa di nuovo.

Con L’oltraggio (Einaudi) sono un po’ spiazzata, lo devo ammettere.
Primo di una nuova trilogia, ha come autrice una donna molto affascinante: Sara Bilotti. Questo mi ha ben predisposta. Ma mentre passavo di pagina in pagina certi sassolini si infilavano a disturbare. Prima di tutto la storia.

Eleonora, donna inquieta, selvatica, delusa dal passato di una madre prima distratta poi assente e di un fidanzato che l’ha solo fatta indugiare nella sua insicurezza, perde il lavoro e si trasferisce in un piccolo borgo alle porte di Firenze. Ad accoglierla la migliore amica d’infanzia, una quasi sorella, Corinne. Che scopriamo leggendo non corrisponde, nell’idea di Eleonora, alla migliore amica felice di ritrovare. Perché Corinne, a suo modo di vedere, le ha rubato la madre, le amicizie e quella parte di infanzia che esigeva di essere vissuta diversamente. Ma che invece ha reso Eleonora rancorosa.

Corinne vive poco fuori dal borgo, a villa Bruges, di proprietà del fidanzato Alessandro. Il bellissimo Alessandro. Di una bellezza totalizzante. Così bello e premuroso e gentile che non sembra essere vero. Così bello che non può piacere, perché non ha nulla da trasmettere.
Al contrario del fratello Emanuele, quello dannatamente affascinante a cui è impossibile resistere.

Come ogni storia (erotica) che si rispetti, il bello nasconde un segreto. Solo che qui a custodire il segreto sono in tanti: il clan dei fratelli Vannini al completo (compreso Maurizio, il terzo, quello meno bello, meno sexy, con la moglie Denise), la madre dei ragazzi, un anziano amico dei fratelli che mette a disposizione la sua casa per non meglio identificate feste (sarebbe più appropriato chiamarle festini), una psicoterapeuta e una ex-fidanzata di Emanuele (ma forse anche di Alessandro).

Già perché tra le mani (e il letto) di Emanuele e Alessandro sono passate un po’ tutte, anche le stesse donne: da Corinne a Denise, fino a Eleonora che finisce ingarbugliata e attratta indissolubilmente dal fascino etereo di uno e dalla prepotenza animale dell’altro. Inevitabile pare.
Solo che per Eleonora questo doppio legame che forma un triangolo rappresenta una liberazione: da quella che tutti pensavano lei fosse, a quella che persino lei non sospettava di essere.

Ma il sesso, reale o sognato che sia, appare tiepido.
Senza tensione. Erotica.
Quando leggo un romanzo che si annuncia come primo di una serie erotica, vorrei essere coinvolta emotivamente (dove non fosse possibile fisicamente) nel rotolamento di corpi che si stanno prima annusando, poi incontrando e infine incastrando. Invece anche Emanuele, il tenebroso Emanuele, che pare disarmato sin dai primi incontri di fronte a Eleonora appare in un certo senso, come il fratello Alessandro, quasi inconsistente. Quasi senza quel fascino che in realtà e in potenza dovrebbe avere una figura come la sua.
Mascolina e selvatica.

Il finale del romanzo è aperto però. Al seguito della storia in cui si è appena incastrata Eleonora, ad un nuovo inizio di vita per Alessandro e Corinne e anche per Emanuele.
Lo leggerò. Per assicurarmi che il successo che senz’altro avrà Sara Bilotti sia ben riposto nel seguito della trilogia. E per verificare in quale categoria far rientrare i suoi romanzi:
“I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso ed i libri per sempre”
(John Ruskin)

L’oltraggio
di Sara Bilotti
Einaudi, 2015
(312 pagine)
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