A un americano su tre piace pagare le tasse
A un americano su tre piace pagare le tasse
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A un americano su tre piace pagare le tasse

Lo rivela un sondaggio, secondo cui il 71% considera immorale l'evasione fiscale

Vi piace pagare le tasse sul reddito? Volate negli Usa dove troverete molta gente con la vostra stessa passione. Almeno così rivela un sondaggio del prestigioso Pew Research Center. E' vero che la maggioranza degli statunitensi (56%) ha ancora una reazione negativa quando deve dare il suo contributo al fisco, ma è anche vero che, invece, un americano su tre (34%) apprezza farlo. Nutrito "Gruppo" sociale che si divide in due categorie: quelli a cui semplicemente piace (29%) e quelli che addirittura amano (5%) pagare le tasse.

Ma chi sono questi cittadini? Secondo la ricerca, per lo più, sono quelli che hanno un reddito basso: il 41% degli interpellati che ha entrate annuali attorno ai 30.000 dollari si è detto contento di dare il suo contributo al fisco, mentre lo ha fatto solo il 30% di coloro che guadagnano più di 75.000 dollari. E se si guarda ai gruppi etnici, gli afro americani più orgogliosi dei bianchi, di dare i loro soldi alle casse pubbliche. Middle Class, reddito dipendente, volontà di riconoscimento sociale potrebbe essere, in sintesi, il ritratto "sociale" dietro queste percentuali.

Se, invece, si guarda all'orientamento politico, coloro che amano pagare le tasse sono la minoranza sia tra i democratici , sia tra i repubblicani. Con percentuali lievemente diverse.

Le motivazioni del gruppo dell'Happy Tax Payer sono diverse: il 29% dice che così può avere sgravi fiscali, il 17% afferma che non gli importa di pagarle, il 13% rivela che così ha un senso di controllo e partecipazione alla cosa pubblica, mentre un'analoga percentuale lo considera semplicemente un dovere.

Chi invece non ama pagare le tasse motiva questa sua posizione (31%) con le complicazioni burocratiche, il troppo alto numero di documenti da richiedere e con la paura di fare errori (che poi si pagano), mentre il 24% pensa che porti via troppo tempo. Solo il 12% degli interpellati crede che siano soldi buttati via perchè impiegati male dal governo. E il 5% contesta invece l'ammontare delle cifra che deve pagare.

Ma su di una cosa la maggioranza degli americani è d'accordo: il 71%, sette su dieci pensano che evadere le tasse sia moralmente sbagliato. Una percentuale alta, ma inferiore di qualche punto rispetto a un analogo sondaggio del 2006, quando questo giudizio era stato espresso dal 78% del campione. Per il 20% non si tratta di una questione morale, mentre il 6% rietiene che non ci sia nulla di eticamente sbagliato dichiarare meno di quanto si sia guadagnato.

A dispetto della dichiarazione di principi che emerge dal sondaggio del Pew Research Center, l'evasione fiscale negli Usa, è in aumento. Nel 2012, il Tax Gap - la differenza tra le entrate tributarie attese e il gettito effettivo derivante da imposte e tasse - è stato molto alto: più di 400 miliardi di dollari. Per questo, Barack Obama è corso ai ripari, adottando una serie di misure (aumento dei controlli sui paradisi fiscali, incremento della task force di agenti speciali che si occupa dell'elusione fiscale) tese a ridimensionare il fenomeno.Secondo una ricerca di qualche tempo fa dell'Ong britannica Tax Justice Network, l'elusione fiscale negli Usa ammontava circa al 8% del Pil nazionale.

In Italia, questa cifra è il doppio, come deve essere moltiplicata due volte, rispetto agli Usa, quella relativa alla pressione fiscale effettiva procapite. Per gli italiani è del 55% mentre per gli americani è del 30% circa.

Che gli italiani sentano il peso del fisco è quindi abbastanza comprensibile. Nel recente Rapporto Italia 2013 dell'Eurispes si sottolineava come il carico fiscale che è stato percepito da ciascuna famiglia sia notevolmente aumentato rispetto al 2012.

Il 45% degli interpellati per questa ricerca afferma che diminuire le tasse significa mettere più soldi nelle tasche dei cittadini e quindi ridare ossigeno all'economia. La tassa meno amata è l'Imu: il 75% la considera negativamente.

In passato, nel 2011, un'altra inchiesta, questa volta dell'Anci, l'associazione dei comuni italiani, aveva fatto il punto sul rapporto tra le tasse e gli italiani. Il 65% aveva dato una risposta simile a quella offerta dal campione statunitense: sono un dovere civico, diceva il 31%, mentre il 33.4% affermava di considerarle uno strumento di equità sociale.

Per le dichiarazioni di principi siamo quindi come gli americani, ma nella pratica (evasione e pressione, in percentuale) siamo ben distanti dagli Usa.

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