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Allarme stupri a Rimini, fermato l'autore della violenza di Ferragosto

È stato bloccato oggi dalla Polizia. Sono tre i casi di violenza in pochi giorni. Creata una task force per presidiare le spiagge

È stato il numero di cellulare della ragazza stuprata, registrato nel telefonino, ad incastrare definitivamente il senegalese di 27 anni arrestato oggi dalla squadra mobile della questura di Rimini per aver violentato la notte di Ferragosto una turista di Monza. La polizia ha infatti trovato il numero di cellulare tra i numeri nell'agenda del telefono del senegalese, riconosciuto dalla vittima anche attraverso le foto segnaletiche. Per gli investigatori non vi sarebbero dubbi, sarebbe stato il senegalese, conosciuto col nomignolo "Sek", residente a Novara, regolare in Italia con permesso di soggiorno, ad abusare della donna, la notte tra il 15 e il 16 agosto, sulla spiaggia di Rimini nella zona tra i bagni 105 e 106. La stessa zona dove durante la notte la speciale task force della Questura per pattugliare le spiagge ha rintracciato il senegalese, in vacanza a Rimini almeno da Ferragosto.

La vittima della violenza è una ragazza di 20 anni, in vacanza con amici. Alle 5 della mattina tra il 15 e il 16 agosto, dopo una serata di festa, era andata a cercare la comitiva in spiaggia perché voleva rientrare in hotel e non aveva i soldi per il taxi. Ha incontrato il ragazzo che si è mostrato prima gentile, ma poi l'ha aggredita, dopo averla trascinata tra le cabine. Solo quando sono arrivati dei passanti, attirati dalle grida della giovane, l'uomo è fuggito facendo perdere le sue tracce.

Fermato in tempo

Sempre nella notte tra Ferragosto e domenica si è verificato un episodio simile, sulla battigia all'altezza del bagno 63 della città, dove si stava svolgendo una festa. L'aggressore in questo caso è stato arrestato prima che la violenza fosse compiuta.

Una 24enne riminese, giunta in riva al mare intorno all'1.30, era stata afferrata per le spalle da un uomo che poi l'aveva buttata a terra e aveva cercato di tenerla bloccata per i polsi. La ragazza era riuscita a divincolarsi e scappare per chiedere aiuto. Sul posto è intervenuta una volante della polizia che, in base agli elementi forniti dalla 24enne, ha rintracciato e fermato il responsabile, che si trovava ancora in zona. La giovane l'ha riconosciuto ed è scattato l'arresto. 

Scappando, la ragazza aveva abbandonato la borsa sulla battigia ma quando e' tornata per cercarla non c'era più, le era stata rubata.

La turista tedesca

La vicenda ha contorni ancora in via di definizione, qualche punto da chiarire ma, se confermata, quello nella notte tra il 18 e il 19 agosto sarebbe il terzo episodio di violenza sessuale consumata nel giro di pochi giorni sulla spiaggia di Rimini. Per il momento il condizionale è d'obbligo perchéla ragazza che ha dichiarato di essere stata stuprata, una turista tedesca di 19 anni, non ha saputo fornire molti elementi su quanto successo, anche a causa dello stato confusionale e del molto alcol ingerito.

Portata in ospedale per gli accertamenti del caso, i medici hanno riscontrato delle lesioni agli organi genitali compatibili con una violenza. Inoltre, dalle analisi del sangue, è risultato un tasso alcolico superiore a 2 (0,5 la normalità). Forse per questo i suoi ricordi sono ancora confusi e ieri pomeriggio, sentita in ospedale dai carabinieri che indagano sull'accaduto, ha detto di non ricordare ancora nulla. Non ha fornito indicazioni sul presunto aggressore e non ha sporto denuncia formale.

La giovane è stata trovata oggi all'alba, in stato di semicoscienza, sulla spiaggia di Miramare da un uomo che stava passeggiando. Il passante ha subito chiamato i carabinieri che sono arrivati insieme ai medici del 118 per i soccorsi.

La squadra speciale

Una task force della Questura di Rimini fino a fine estate pattuglierà spiaggia e lungomare con agenti in borghese e in divisa lungo le strade. Il servizioè stato disposto in maniera straordinaria, continuerà almeno fino alla fine del mese, anche per dare una risposta immediata dopo i tre casi di stupro denunciati da alcune giovani turiste avvenuti proprio sulla spiaggia.

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