Stati Uniti: c'è chi vuole mettere fuori legge il sesso orale
Stati Uniti: c'è chi vuole mettere fuori legge il sesso orale
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Stati Uniti: c'è chi vuole mettere fuori legge il sesso orale

La proposta del candidato governatore per i repubblicani in Virginia giunge fuori tempo massimo: ormai i costumi sessuali sono cambiati, anche nei college

La crociata di Ken Cuccinelli contro il sesso orale e anale è iniziata da tempo. Lui, procuratore generale della Virginia e candidato alla poltrona di governatore afferma che mettere fuorilegge queste pratiche sessuali sia il modo migliore per difendere i bambini dagli abusi sessuali. Ne era convinto in primavera quando lanciò la sua campagna, lo è ancora più ora che ha deciso di pubblicare sul suo sito web elettorale i dettagli di questa proposta. Che se dovesse avere seguito, porterebbe a pene detentive variabili tra uno e cinque anni di carcere per tutti coloro che la violerebbero.

Potenzialmente, il 64% degli abitanti del suo stato, quelli compresi tra un età di 15 e di 65 anni. E il 90% di tutti gli abitanti degli Stati Uniti tra i 25 e il 44 anni, almeno secondo le ricerche sulle abitudini sessuali degli americani come riportate dalla rivista Mother Jones.

La Legge sui Crimini contro Natura 

Ken Cucinelli è un uomo di legge e dice di voler solo applicare la legge. E, infatti, tutto parte dalla sua difesa della Crime Against Natura Law che è tuttora esistente nel codice penale della Virginia. Questa arcaica normativa aveva lo scopo di punire tutti coloro che facevano quelli che erano considerati atti contro natura: sodomia, incesto, necrofilia, zooerastia (l'accoppiamento con animali), ma anche fellatio e cunnilingus. La legge è un'eredità dell'America Puritana. Molti altri stati avevano normative simili, in particolare contro la sodomia, nate per "castigare" gli omosessuali. Poi, nel corso degli anni, sono state progressivamente cancellate, ma mai scomparse del tutto, fino a quando nel 2003, la Corte Suprema, con una storica sentenza, le aveva dichiarata anticostituzionali. 

Nonostante quel verdetto, però  un pugno di stati aveva mantenuto nel codice la legge contro gli atti contro natura, e tra questi, la Virginia. La questione non era più tornata alla ribalta nazionale fino alla scorsa primavera quando scoppia un caso giudiziario che coinvolge un uomo di 47 anni che chiede a una ragazza di 17 di fare sesso orale. Una corte locale lo condanna, ma gli avvocati fanno ricorso e la corte federale che prende in esame la vicenda dichiara anticostituzionale la Crime Against Nature LawCucinelli inizia allora la sua campagna per difendere la legge della Virginia e anzi, arriva adesso a lanciare la sua proposta di interpretazione della norma: la messa fuorilegge del sesso orale e anale tra tutti gli adulti consenzienti. Unico deterrente per preservare i minori da abusi sessuali. 

Se il fine viene condiviso, è il mezzo che ha messo al centro delle polemiche il candidato repubblicano. Il suo appare il tentativo di mettersi di traverso rispetto a un'altra storica sentenza della Corte Suprema, quella sui matrimoni gay. Può uno stato che prevede pene per la sodomia dare il via libera alle unioni omosessuali? La risposta è evidentemente, no. L'America Puritana, o comunque i cui valori sono contrari alle ultime svolte in materia di morale e di costume, tenta di resistere, come fa Ken Cucinelli, appellandosi a una legge del secolo scorso. 

No al Porno nel dormitorio

In un paese preso a metà tra le libertà individuali e quelle profonde venature di puritanesimo che tuttora esistono, nella nazione con la più ricca industria del porno e con i più attivi gruppi religiosi, le organizzazioni cristiane cercano a loro volta di costruire una diga di resistenza. E' il caso del Family Research Council, una delle più forti lobby cristiane, che ha deciso di lanciare la sua crociata contro la pornografia nei college: "Fighting Porn in the Dorm".

Una recente statistica indica che se il 56% dei maschi americani ha ammesso di aver usato internet per visitare un sito porno, nei college, la percentuale fa un balzo in avanti di circa 20 punti: il 72% dei ragazzi interpellati ha dato la stessa risposta. Il FRC vuole che questi siti siano banditi nei campus. Perché, dice Patrick Fagan, uno degli animatori dell'associazione, fanno crescere gli adolescenti americani con una visione distorta della sessualità, li distraggono dallo studio e rischiano di condizionare in modo negativo le loro relazioni con gli altri. 

Il Porno è ovunque, ha detto Fagan alla rivista Time, descrivendo gli Stati Uniti come una moderna Roma Pagana. In effetti, nel corso del tempo, gli strali della FRC hanno colpito un po' ovunque, compresa una copertina di Vogue considerata troppo osé perché ritraeva Kate Moss circondata da cinque uomini. La notizia della crociata della Family Research Council sarebbe probabilmente passata in secondo piano, se non fosse arrivata pochi giorni dopo la pubblicazione di importante reportage sugli adolescenti americani dei college e le loro abitudini sessuali, comparso sul New York Times.

Niente amore, solo sesso, siamo ragazze in carriera

Condotta nell'Università della Pennsylvania, l'inchiesta offre uno spaccato delle giovani americane per ora, per certi versi, sconosciuto. Le ragazze parlano e raccontano di non voler legami duraturi per evitare che questi le distraggano dalle loro priorità: lo studio e il lavoro. Preferiscono vedersi con qualche ragazzo, una notte d'amore dopo qualche cocktail, possibilmente nell'altrui stanza, e non nella propria, per evitare, come raccontano le protagoniste, di dover lavare le lenzuola.

La descrizione di questi rapporti è fatta dalle stesse intervistate con termini molto pratici e apparentemente ben lontani dal romanticismo. Parlano di costi e benefici dell'hooking up, dell'avere un "gancio", dei "bassi rischi e dei bassi costi d'investimento" nell'avere un rapporto così. "Non posso avere una relazione sentimentale perché sono sempre molto  impegnata e anche le altre persone lo sono." In attesa di avere tempo per l'amore, per loro, come per i colleghi maschi, la ricetta è quindi: stare qualche ora insieme, guardare la tv o bere qualche cosa, fare due chiacchere, fare del sesso o darsi solo un bacio e poi andare a dormire

Laura Sessions Stepp, giornalista e premio Pulitzer, afferma che ormai questa è la pratica dominante nei rapporti della giovani americane. No all'innamoramento, nessun coinvolgimento emotivo, nessuna aspettativa reciproca. E questo, dice la Stepp è colpa delle troppe aspettative di carriera e professionali che queste ragazze si sentono addosso. Il tempo dell'amore arriverà dopo la laurea e l'impiego. Per adesso, per loro, c'e solo l'Era del Gancio. E anche questa è un giro di giostra della storia dei costumi sessuali americani. 

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