medico di base
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Salute

La (ricca) busta paga dei medici di base

Sono 44 mila i medici di base in Italia, per alcuni super impegnati, per altri dei privilegiati, anche per lo stipendio. Da dirigente d'azienda

Il medico di base è una delle figure principali del sistema sanitario nazionale ma soprattutto la più vicina alla popolazione. Sono quasi 44 mila questi dottori che si occupano direttamente, quotidianamente e sul territorio de controllo della salute degli italiani. Sotto la responsabilità di questo professionista infatti c'è l'intera vita sanitaria e psicologica dei suoi assistiti nella speranza di evitare inutili (lo dicono le statistiche) corse al Pronto Soccorso con relativi intasamenti.

Molti doveri, responsabilità il tutto per un compenso che rimane spesso misterioso. Abbiamo quindi provato a capire a quanto ammonti la busta paga di questa figura professionale e medica.
Questi professionisti, sul libro paga del Servizio Sanitario Nazionale, possono raggiungere una retribuzione mensile lorda di 7500 euro mensili che varia a seconda del numero dei loro assistiti. C'è poi la questione bonus che influisce sul totale di ogni fine mese.

Stipendio e bonus dei medici di base

Il medico di base di norma, percepisce circa 70 euro lordi per ogni utente se ha meno di 500 pazienti e 35 euro se ha un numero di assistiti superiore. Il massimale è di 1500 assistiti, numero che può portare quindi ad uno stipendio superiore ai 7500 euro mensili lordi, esclusi eventuali bonus. Ma cosa sono questi bonus e a quanto ammontano?

Ad esempio per il vaccino contro il Covid ogni medico riceve 10 euro a dose se l'iniezione avviene nel proprio ambulatorio e ben 28 euro se invece si deve recare al domicilio del paziente impossibilitato a muoversi. La retribuzione dei vaccini antinfluenzali invece varia dai 6 ai 10 euro. Ipotizzando che un medico faccia mediamente 500 vaccinazioni il bonus da lui percepito sarà tra i 3 ed i 5mila euro. Un bell'affare.

Ma i bonus non finiscono qui. Anche i tamponi sono una ulteriore fonte di guadagno. Per ogni test effettuato infatti ricevono ben 18 euro. Ma non è tutto, altri 18 euro sono previsti per le visite domiciliari dei loro assistiti infermi o presso le case di riposo. Mentre un altro servizio pagato direttamente dai loro pazienti è quello dei certificati obbligatori previsti dalla legge per scuola, attività sportive o lavoro che può variare dai 30 euro ai 50 euro. A ciò si aggiungono le maggiorazioni per anzianità, i contributi per gli assistiti over 75 ed eventuali indennità per reperibilità notturna. Insomma, nei mesi dove questi bonus sono più probabili (settembre ad esempio per lo Sport e la scuola) si possono toccare i 10mila euro mese lordi.

Gli orari di lavoro

Di norma il medico di base con 1500 assistiti lavora tre ore al giorno per 5 giorni a settimana. Con mille assistiti 10 ore a settimana e 5 ore con 500 assistiti. A queste ore vanno aggiunte le varie reperibilità telefoniche per ricette ed appuntamenti oltre alle visite domiciliari ed alle attività extra.

Il confronto con i medici ospedalieri

Un medico che lavora in un ospedale pubblico ha uno stipendio inferiore al medico di base; può percepire infatti dai 2.000 ai 4.000 euro in base all'anzianità di servizio e un primario guadagna da 4.000 ai 6.000 euro a fronte di 38/48 di lavoro settimanale con un orario giornaliero anche di 13 ore al giorno. Differenze molto sensibili che portano molti dottori alla ricerca del posto più conveniente.

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