E Renzi a sorpresa diventa tifoso di Forza Italia
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E Renzi a sorpresa diventa tifoso di Forza Italia
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E Renzi a sorpresa diventa tifoso di Forza Italia

«Ma io ne sono sicuro: alla fine Silvio Berlusconi che, con le sue mosse a sorpresa è davvero geniale, troverà la soluzione, coniugando le novità con la parte migliore e più utile del partito, dove non può perdere gente che gli porta i voti come Raffaele Fitto al Sud, e dove però deve mettere anche volti nuovi, no vedrete Forza Italia non sarà superata da Beppe Grillo…». Lo dice un deputato azzurro trepidante per le sorti del suo partito, alle prese con il rebus candidature dopo aver subito il vulnus di non poter avere per la prima volta Silvio Berlusconi in lista alle europee?

Lo dice quindi uno dei  forzisti preoccupati dal grave precedente per il quale il leader di 10 milioni di elettori non potrà neppure fare campagna elettorale, dopo le decisioni che per lui saranno prese il 10 aprile sul modo come dovrà scontare la pena relativa alla condanna Mediaset?  

No, a sorpresa, lo dice, sotto rigoroso anonimato a Panorama.it, un deputato amico di Matteo Renzi. Sì, sono proprio i renziani e il loro premier ad essere tra i principali tifosi di una buona tenuta alle europee di Forza Italia, senza la quale Renzi rischia di sbandare sulle riforme, di essere sempre più stritolato da quella perenne carica dei 101, in servizio permanente ed effettivo, costituita dai malpancisti del Pd che gliel’hanno giurata. E che difficilmente il premier-segretario riesce a controllare, dal momento che la buona parte dei parlamentari è stata nominata un anno fa da Pier Luigi Bersani.

È quella minoranza pd, dalla quale già sull’Italicum alla Camera Renzi fu salvato da Forza Italia. Questa vasta area di malcontento e rancori ora , sotto sotto,  spera in un successo di Grillo il 25 maggio per poter rialzare la posta e affossare la riforma elettorale e il superamento del bicameralismo perfetto  al vaglio del Senato. Ai malumori interni del partito del premier si sommano quelli dei vari «centrini» (l’assenza di Mario Mauro dei Popolari per l’Italia è stata decisiva per mandar sotto il governo in commissione al Senato sul disegno di legge per l’abolizione delle Province) che ora si scoprono nientemeno che tifosi di Grillo. Non perché ne condividano ovviamente la linea ma perché un sorpasso dei Cinquestelle su Forza Italia potrebbe creare quel corto circuito a loro utile per far saltare l’Italicum, dal quale i piccoli sono messi fuori gioco.

Non è un caso che Pino Pisicchio, leader del piccolo Centro democratico di Bruno Tabacci, alleato del Pd preconizzi con Panorama.it: «Qui, a mio parere, non secondo, ma addirittura Grillo il 25 maggio potrebbe diventare il primo partito…». Una previsione che però, secondo una lettura maliziosa, rischia di suonare come un auspicio. Ecco perché Renzi è stato costretto a riunire in tutta fretta i gruppi parlamentari. E a scoprirsi a sorpresa il primo tifoso di Forza Italia. Proprio lui, che in procinto di diventare segretario, pretese sul piatto d’argento la decadenza del Cav, da senatore come viatico delle sue primarie. Ma chi di spada ferisce…

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