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Politica

La nuova vita degli ex grillini, senza politica e senza debiti

Il limite dei due mandati come noto ha tolto dalla vita politica diversi big del Movimento 5 Stelle che oggi fanno altro, con un occhio sempre a ciò che accade a Montecitorio

I 5 stelle rimasti a casa per la regola del secondo mandato non sembrerebbero avere rimpianti sulla fine del loro carriera politica nel Governo. In molti non hanno voluto rilasciare dichiarazioni preferendo il silenzio piuttosto che raccontare della loro nuova vita, come il deputato Cosimo Adelizzi che ora ha un’azienda di distribuzione bevande, mentre altri in attesa di nuovi sviluppi sono tornati alla loro attività lavorativa che avevano prima di essere eletti o ne hanno dovuto creare una nuova perchè tra restituzioni e trasferte di quello che hanno guadagnato non è rimasto poi molto. Persone che il movimento ha restituito alla società civile e che oggi loro malgrado si ritrovano dopo 10 anni in uscita da un sistema di potere che ne aveva cambiato il percorso di vita. Tra questi l’ex senatore dei 5 stelle Gianluca Castaldi che è tornato al suo lavoro con qualche difficoltà.

Di cosa si occupava prima di diventare senatore?

«Prima di diventare un senatore del Movimento 5 stelle ero un commerciale e mi occupavo di attrezzature sportive e arredi per alberghi. Poi ho iniziato a seguire le visioni di Beppe grillo ed ero attratto da un mondo diverso. Non votavo più da tempo ed ho iniziato a fare incontri a Vasto che è la mia città. Cosi dopo il V-day ho fatto una riunione, creando successivamente dei gruppi nella regione Abruzzo. Poi siamo andati avanti e nel 2013 ho partecipato alla parlamentarie e sono diventato senatore per poi essere rieletto nel 2018 con 212mila voti. Ho ricoperto anche il ruolo di sottosegretario alla presidenza del consiglio nel governo Conte 2».

Com’è stata la sua esperienza di Governo?

«Stare al governo è stata un’esperienza incredibile che mi ha dato modo di essere operativo e di conoscere la macchina amministrativa. Ho collaborato con diversi segretari di partito e conosciuto persone che lavorano in maniera onesta per l’Italia. Adesso ho sempre la mia attività che in questi anni è stata gestita dalla mia famiglia in più avendo i miei figli e mia moglie a Cracovia mi adopero anche in servizi per gli italiani che sono in Polonia»

Quanto ha risparmiato in questi anni?

«Io personalmente ho rispettato tutte le regole del movimento ed ho restituito 400mila euro. Ad oggi non ho una sicurezza finanziaria che mi permette di stare senza far niente per troppo tempo. Ho speso molto perché sono stato quasi tutti i giorni a Roma per essere sempre presente e quindi non ho risparmiato granché. Oggi devo reinventare la mia vita».

La sua carriera politica è ufficialmente finita?

«No, attualmente ricopro il ruolo di coordinatore regionale per l’Abruzzo. Nei prossimi mesi affronteremo le amministrative e poi le regionali nel 2024 ma io non sono candidabile secondo le regole del Movimento. Sarebbe utile per il paese sei i non eletti facessero parte dello staff del movimento avendo maturato la giusta esperienza. Non ho rimpianti e capisco chi non è voluto sottostare alla regola del secondo mandato. Io ho 52 anni ed iniziare tutto da capo non è semplice ma per fortuna avevo un’azienda ma capisco quelli come Di Maio che si sono sentiti di voler continuare».

Nessun rimpianto invece per l’ex deputato Angelo Tofalo che ha espresso qualche perplessità sui nuovi grillini al Governo, dichiarando la sua carriera politica finita.

«Ho iniziato questo cammino prima ancora che il M5S nascesse. Dal 2005 seguendo il Blog di Beppe Grillo, poi l’attiviamo civico e le battaglie insieme a tanti altri cittadini consapevoli che utilizzavano la piattaforma Meetup. Infine nel 2009 siamo diventati il MoVimento 5 Stelle. Ho concluso i miei due mandati facendo esperienza all’opposizione, in 2 Governi come Sottosegretario alla Difesa ed infine in maggioranza».

Prima di cosa si occupava?

«Come Ingegnere nella mia prima vita avevo il NOS e progettavo Opere Strategiche per la Sicurezza, prevalentemente nel settore TLC. Ho partecipato al TETRA Italia e ho messo mano anche su diversi sistemi d’arma».

Ora che lavoro fa e quali sono le sue prospettive future?

«Sono tornato a fare l’ingegnere e ad occuparmi delle stesse cose che facevo prima ma con un notevole bagaglio personale in più. Mi occupo di consulenza strategica nei delicati settori della difesa, dell’intelligence e della sicurezza. Ho creato AT Agency, una società specializzata in questo settore»

Ha qualche rimpianto?

«Personale assolutamente no, ho sempre dato il massimo il tutto ciò che facevo. A volte penso che al Governo avremmo potuto e dovuto fare qualcosa in più come gruppo e oggi ho chiuso con la politica».

Cosa ne pensa dei nuovi grillini al governo?

«È ancora presto per rispondere. Mi auguro soltanto che mettano almeno il 50% dell’impegno che tanti di noi abbiamo messo in questi 10 anni».

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