Politica

Giorgio Napolitano annuncia la fine del suo mandato

In occasione degli auguri di Natale al corpo diplomatico, il Presidente della Repubblica cita l'"imminente conclusione" del suo incarico

Giorgio-Napolitano

L'occasione sono gli auguri al corpo diplomatico. È in questo ambito che Giorgio Napolitano parla di "imminente conclusione del mandato presidenziale". Ma non solo. Il Presidente della Repubblica approfitta del momento per sottolineare alcuni punti chiave del suo pensiero politico e dell'eredità che ha intenzione di lasciare dopo le sue dimissioni che arriveranno, come più volte ribadito, con il nuovo anno.

Il Governo da "apprezzare"
"Avrete apprezzato l'ampio e coraggioso sforzo che il Governo italiano sta compiendo per eliminare alcuni nodi e correggere alcuni mali antichi che hanno negli ultimi decenni frenato lo sviluppo del Paese e sbilanciato la struttura stessa della società italiana e del suo sistema politico e rappresentativo" ha affermato il Presidente. "Un'opera difficile e non priva di incognite quella avviata e portata avanti dal presidente del Consiglio e dal Governo, ma vi potevano essere delle alternative per chi come noi crede nelle potenzialità di questo Paese, nel ruolo che deve rivestire in Europa, negli ideali che vuole portare e nella missione di pace nel mondo?".

L'immigrazione
"Nel corso del semestre di presidenza italiana siamo riusciti a far comprendere che gli epocali fenomeni migratori connessi con i tragici eventi in Medio Oriente e in Africa costituiscono una vera emergenza europea e che come tale vanno affrontati" ha aggiunto Napolitano. Il capo dello Stato ha ricordato che "solo sulle coste italiane sono state quest'anno tratte in salvo 170 mila persone". 

Dalla parte dell'Islam colto
"Noi riteniamo di essere dalla stessa parte dell'Islam, l'Islam colto, aperto e civile che ha lasciato una traccia profonda nella storia del mondo e che ancora, ne sono certo, darà un contributo importante al cammino dell'umanità" spiegando che bisogna "evitare che la doverosa contrapposizione verso chi esercita la violenza terroristica e cerca oggi di imporre una visione del mondo fanatica, arcaica ed oscurantista venga percepita come una contrapposizione tra Occidente e Islam".  

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