Edoardo Frittoli

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Ospite del talk show televisivo "Matrix" del 1 marzo 2018, Silvio Berlusconi ha annunciato la candidatura di Antonio Tajani a premier in un possibile governo di centrodestra in caso di vittoria alle elezioni del 4 marzo 2018. Ripercorriamo brevemente le tappe della carriera politica del politico di Forza Italia.

Dall'Aeronautica Militare al giornalismo

Antonio Tajani (Roma, 4 agosto 1953) studia al liceo "Torquato Tasso", per poi laurearsi in Giurisprudenza all'Università La Sapienza.

Figlio di Raffaele Tajani, ufficiale dell'Esercito, seguirà una carriera nell'Aeronautica Militare con specializzazione nella difesa aerea presso la base radar di San Giovanni Teatino.

Politicamente nasce a destra: in particolare milita in un primo periodo nelle file dei giovani monarchici, iniziando parallelamente la professione giornalistica. Lavorerà per il giornale radio Rai Gr1, poi inviato e in seguito responsabile della redazione romana de "Il Giornale".

E' tra i fondatori di Forza Italia già dalla prima esperienza elettorale del 1994, diventando portavoce del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la sua prima esperienza di governo. Sarà coordinatore del partito nella sua regione, il Lazio, fino al 2005.

Nel 2001 è candidato sindaco di Roma per la Casa delle Libertà, sconfitto alle urne dal candidato del centrosinistra Walter Veltroni. L'anno successivo diviene una delle figure più importanti del Ppe come Vicepresidente, carica confermata in tutti i congressi dal 2002 in avanti.

Rappresentante principale di Forza Italia presso il Parlamento Europeo, Antonio Tajani partecipa alla stesura della mai applicata Costituzione europea. Seguirà nel 2008 la carica di Commissario UE ai Trasporti nella prima commissione Barroso, sostituendo il compagno di partito Franco Frattini. Durante la carica è fautore della carta dei diritti dei passeggeri nell'ambito del trasporto aereo che prevede il rimborso dei biglietti in caso di cancellazione del volo.

Dal 2010 al 2014 è Commissario Ue all'Industria, ricoprendo contemporaneamente la carica di Vicepresidente della seconda commissione Barroso. Durante il mandato il rappresentante di Forza Italia si occupa di sviluppo dell'industria turistica in particolare modo con i paesi dell'America Latina e sull'agevolazione dei visti turistici per i visitatori extraeuropei interessati ai viaggi in Europa.

In campo industriale, oltre al piano di sviluppo industriale concepito per combattere gli effetti della profonda crisi economica mondiale, Tajani partecipa in prima persona alla regolamentazione della questione dei ritardi nei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni debitrici delle imprese.

Dopo una serie di misure comunitarie in tema di immatricolazione dei veicoli tra i paesi UE, Tajani si è occupato dal 2012 di lotta alla contraffazione, a protezione del Made in, la certificazione d'origine dei manufatti dei sigoli paesi dell'Unione.

Il ritorno di Forza Italia nella competizione politica italiana coincide con il ritorno di Tajani alla politica attiva nel Paese. Nelle liste del rinnovato partito di Berlusconi, viene riconfermato alle Europee del 2014 nella circoscrizione Lazio. A Strasburgo è nominato vicepresidente del Parlamento Europeo rinunciando a quasi 500.000 euro di indennità transitoria.

Nel gennaio 2017 Antonio Tajani è eletto Presidente del Parlamento Europeo succedendo a Martin Schulz.

Antonio Tajani è sposato con Brunella e ha due figli.

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