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Politica

2022, l'anno delle nomine

La Rubrica - The Lob

Trecentocinquanta nomi da individuare per le posizioni nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali delle società pubbliche e partecipate dallo Stato. Ed ancora, i nomi per le posizioni di amministratori delegati e presidenti dei consigli di amministrazione. E' la delicata e complessa partita per il 2022, fotografata da “Il domino delle nomine – Il rinnovo delle cariche nelle società partecipate dallo Stato nel 2022”, dossier a cura del Centro Studi Inrete rilasciato il 17 febbraio, che offre un prospetto delle cariche scadute al 31 dicembre 2021 e ancora da rinnovare.

NOMINE 2022 - lo studio Inrete

DOMINO NOMINE 2022 .pdf

Nomine 2022: Poste Italiane, Enel, Eni, Enav Leonardo, Sace, Consip

E' iniziata la stagione cruciale delle nomine in alcune delle più importanti società partecipate dello Stato. Qualche esempio? Si parla di realtà come Sogin, Poste Italiane, Eni. Ma ci sono anche Monte dei Paschi, Enav, Leonardo, Enel, Sace, Consip, Sport & Salute e tante altre. Gli enti sono suddivisi tra società di 1° livello, ovvero partecipate direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (o, raramente, da un altro Dicastero) e società di 2° e 3° livello, quindi di matrice indiretta, le cui quote sono possedute da una società partecipata a sua volta da uno dei Ministeri. Il domino delle nomine dovrà essere concluso al massimo entro la metà dell'anno, individuando i nomi per quelle cariche scadute nel 2021 non ancora rinnovate. Seguirà una fase due, nella quale il focus passerà alle nomine per le cariche in scadenza il 31 dicembre 2022.

Nomine 2022: "Metodo Draghi" e parità di genere

Discontinuità gestionale e minori spazi di manovra per i partiti: tutto lascia intendere che le nomine saranno ispirate dal cosiddetto "metodo Draghi". Con un criterio da rispettare, come già avvenuto nel 2021: il rispetto della legge 120 del 12 luglio sulla parità di genere, la quale prevede che almeno i 2/5 delle nomine dei consiglieri di amministrazione e dei sindaci delle società quotate vengano riservati a donne. Ma c'è anche chi parla di alternanza di genere fra presidenti e amministratori delegati dove possibile, con un metodo già sperimentato in alcune società pubbliche.

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