La nuova, grande emigrazione degli italiani nel mondo
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La nuova, grande emigrazione degli italiani nel mondo
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La nuova, grande emigrazione degli italiani nel mondo

Secondo il rapporto Migrantes si sono trasferiti all'estero nel 2016 oltre 100mila connazionali: un flusso in crescita che riguarda soprattutto i giovani

Sono 107.529 i connazionali espatriati nel 2015 secondo l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire): un numero superiore a 6.232 unità rispetto all'anno precedente, per un incremento del 6,2%.

A fare  le valige sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni , 39.410 persone, e il 36,7%) dei nuovi emigranti.

La meta preferita rimane  la Germania (16.568), che precede in termini di numero di italiani residenti la Svizzera, la Francia, l'Argentina (oltre 700 mila italiani residenti, +26%), il Brasile, il Belgio, mentre tra le regioni che hanno subito un  travaso più consistente di emigranti verso i Paesi stranieri, ci sono - anche per ragioni demografiche - la Lombardia - con 20.088 unità nel 2015 - e il Veneto, con 10.374 persone che hanno scelto di andarsene.

Ma sono soprattutto le regioni meridionali quelle che, in rapporto alla popolazione, conoscono il travaso più consistente: sono meridionali il 50% degli italiani residenti all'estero. 

Il rapporto si chiama Italiani nel mondo 2016 ed è stato presentato oggi a Roma dalla Fondazione Migrantes: un rapporto che è - secondo gli estensori della ricerca - la spia di un depauperamento progressivo del nostro Paese che riguarda - a differenza delle grandi ondate migratorie degli inizi del 900- tutte le fasce sociali, dagli studenti ai ricercatori fino ai tradizionali lavoratori manuali, ma principalmente i millenials, i giovani nati nel nuovo secolo che, spesso, quando l'emigrazione è dovuta a ragioni di studio, scelgono come meta preferita la Gran Bretagna.

C'è un altro fenomeno inedito però che riguarda gli italiani emigranti: quello dei doppi migranti”,  coloro che sono arrivati in Italia da altri Paesi, si sono fermati almeno dieci anni acquisendo la cittadinanza e poi decidono di partire per cercare fortuna altrove. Per lo più sono persone originarie del Bangladesh. La loro meta prediletta è ancora il Regno Unito.

Nel complesso, il conteggio dei connazionali residenti all'estero ha raggiunto al 31 dicembre 2015 quasi quota cinque milioni, un dato che rispetto all'anno precedente è più alto del 3,7 per cento. Significa che poco più di un italiano su 12 è emigrato. Un dato cui deve aggiungersi un'altra percentuale di chi parte per non tornare più: il saldo migratorio tra chi rimpatria e chi parte, che era rimasto quasi costante nel primo decennio del millennio, sta subendo una brusca virata in negativo. Un altro elemento che fa temere un progressivo impoverimento del nostro Paese. 

Il rapporto Italiani nel Mondo 2016 by cidigi on Scribd

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