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Obama: Trump sfrutta la rabbia e la paura dei lavoratori bianchi in difficoltà

Il presidente difende anche la strategia anti-Isis e accusa i candidanti repubblicani: non hanno proposte alternative

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Redazione

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In un'intervista alla National Public Radio (registrata il 17 dicembre ma trasmessa e pubblicata sul sito oggi), Barack Obama ha detto chiaramente che Donald Trump sta sfruttando le paure diffuse fra gli operai maschi, bianchi.

Credo, ha detto Obama, che quando si combinano i cambiamenti demografici in corso [immigrazione, rifugiati, rivendicazione dei diritti Lgbt, black lives matter: la questione dell'identità americana che cambia, in sostanza] con le difficoltà economiche che il paese ha affrontato - a causa della crisi finanziaria, della tecnologia, della globalizzazione, il fatto che i salari e i redditi da un po' di anni non crescano, il fatto che i blue-collar men abbiano avuto un sacco di difficoltà in questa nuova economia, nella quale non hanno più lo stesso potere d'acquisto che avevano quando lavoravano in fabbrica e avevano la forza di mantenere le loro famiglie da soli, con il loro salario - se si combinano queste cose, ha spiegato il presidente, il risultato è potenzialmente pieno di rabbia, frustrazione e paura.

Paura in parte giustificata, solo che è diretta contro il bersaglio sbagliato. Credo che uno come Mr. Trump stia traendo vantaggio da questa situazione. E la stia sfruttando durante la sua campagna".

La strategia antiIsis
Barack Obama ha anche difeso ancora una volta la sua strategia nella lotta all'Isis, affermando che i repubblicani Usa sanno solo criticare ma non hanno proposte alternative. "Quando chiedi loro, allora cosa faresti tu, invece? Non sanno cosa rispondere", ha detto il presidente a proposito dei candidati del Grand Old Party in corsa per la Casa Bianca.

Obama ha ammesso qualche errore di comunicazione nella lotta al gruppo jihadista: "Non abbiamo sempre spiegato tutto il lavoro svolto per più di un anno per sconfiggere l'Isis".

Manteniamo i nostri valori e saranno sconfitti
"Questa non è un'organizzazione in grado di distruggere Usa. Ma può farci male, al nostro popolo e alle nostre famiglie".

Il presidente suggerisce anche che i media alimentino le paure nei confronti del terrorismo. "Nei mesi scorsi abbiamo solo sentito notizie sulle minacce di uomini mascherati e con bandiere nere che ci colpiranno. I media cercano gli ascolti e questa è una di quelle storie che fanno notizia".

"Penso che dipende dai media e da come vogliono seguire gli eventi. Non ci sono dubbi che le azioni dell'Isis siano progettate per amplificare il loro potere e la minaccia che rappresentano", ha proseguito il presidente.

Obama, infine, si dice poi "fiducioso" che gli Usa sconfiggeranno l'Isis: "Stiamo smantellando il cuore della sua struttura in Iraq e in Siria. Abbiamo messo insieme una coalizione che è sempre più efficace. L'Isis ha perso quasi il 40% del territorio. Il danno più grave che possono fare, tuttavia, è farci cambiare il modo in cui viviamo e i nostri valori. Se gli americani ricordando ciò che sono e fanno in modo che la nostra forza, i nostri valori e la nostra unità siano mantenuti integri", l'Isis sarà sconfitto.

(NPR, Agi, Ansa)

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