Francoforte: sono due i morti per l'esplosione alla Basf

Due decessi, sei feriti e ancora due dispersi: il bilancio dell'esplosione nella fabbrica di Ludwigshafen e il timore della nube tosica

 

Ci sono almeno due morti, sei feriti e ancora due dispersi in Germania a causa dell'esplosione avvenute nell'impianto chimico  del gigante tedesco Basf a sud di Francoforte, a Ludwigshafen.

La Basf ha subito chiesto alla popolazione vicina a  Ludwigshafen - dove è avvenuta l'esplosione più preoccupante, qualche ora dopo quella avvenuta a  Lampertheim, distante circa 30 km - "di evitare gli spazi aperti e di lasciare chiuse porte e finestre delle abitazioni" per timore della nube tossica nera sprigionatasi nella città fluviale. Il portavoce della città ha provveduto a rassicurare la popolazione. Non ci sarebbero, almeno nell'immediato, pericoli per salute.


In seguito all'esplosione, probabilmente a causa della rottura di una tubatura che trasporta il gas, Basf ha reso noto di aver sospeso le attività industriali di tutta l'area - dove ci sono 14 impianti - per motivi di sicurezza.  L'allarme per la nube tossica, che in un primo momento si era esteso anche alla città di Mannheim, sull'altra sponda del fiume Reno, è parzialmente rientrato. 

Il secondo incidente, avvenuto questa mattina in un impianto di additivi per materie plastiche a Lampertheim, avrebbe provocato 4 feriti, secondo quanto riferito dal quotidiano Stuttgarter Nachrichten. L'incidente sarebbe avvenuto per l'esplosione di un filtro.  Anche qui - come a Ludwigshafen  - l'impianto è stato fermato. Secondo l'agenzia Dpa, la polizia di Ludwigshafen si dice certa che non vi è alcun indizio di un possibile doppio attentato terroristico nell'area degli impianti Basf.

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