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Francia: lettera esplosiva alla sede del FMI, la pista degli anarchici greci

Ferita una donna alle mani e al volto. Un fatto analogo avvenuto ieri al ministero delle Finanze tedesco rivendicato da un gruppo ellenico di sinistra

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Davanti alla sede del FMI a Parigi – Credits: CHRISTOPHE ARCHAMBAULT/AFP/Getty Images

Per LOOKOUT NEWS



Sono ore di tensione in Francia.


A Parigi poco fa una donna è rimasta ferita nella sede del Fondo Monetario Internazionale dopo aver aperto una busta esplosiva. La donna, colpita dall’esplosione alle mani e al volto, è un’assistente della direzione. Stando ai primi elementi emersi dalle indagini in corso, l’ordigno deflagrato sarebbe un petardo di 30 cm a forma di cilindro, sufficiente però per far evacuare dall’edificio 150 persone come misura di precauzione e far circondare dalle forze di sicurezza francesi l’area in cui si trova il palazzo, al numero 66 di Avenue d’Iena. Il prefetto di Parigi, Michel Cadot, ha spiegato che la lettera era indirizzata al capo dell’Ufficio europeo del FMI e che nei giorni scorsi, sempre in questa sede, erano arrivate alcune telefonate minatorie. «Siamo di fronte a un attentato, non ci sono parole, troveremo i responsabili con ostinazione», ha dichiarato il presidente francese Francois Hollande.

 Un fatto analogo si era verificato ieri, mercoledì 15 marzo, a Berlino. Una busta contenente miscela esplosiva era stata fatta arrivare alla sede del ministero delle Finanze tedesco indirizzato al capo del dicastero Wolfgang Schäuble. Il gesto era stato rivendicato da un gruppo anarchico ellenico di sinistra chiamato “Synomosía Pyrínon Tis Fotis”, già protagonista nel 2010 di azioni analoghe in tutta Europa. Nella sua rivendicazione il gruppo ha detto di aver agito nell’ambito di un piano denominato “Nemesis”.

 

La vicinanza dei due eventi e gli obiettivi colpiti – il FMI e la Germania, dunque i due organismi principali fautori della politica economica di austerity imposta dall’UE al governo di Atene – rendono credibile la pista che conduce agli anarchici greci anche nel caso dell’attentato di Parigi.

 

Sparatoria a Grasse
Nelle stesse ore dei fatti di Parigi, a Grasse, cittadina del sud-est della Francia, c’è stata una sparatoria in un liceo. Uno studente di 17 anni, incensurato, ha aperto il fuoco sul preside dell’istituto che sarebbe rimasto ferito insieme ad altre persone, in totale otto secondo i media francesi.

 Il giovane è incensurato e aveva con sé due pistole, un fucile a pompa e due granate. Resta da verificare la notizia secondo cui un altro studente sarebbe ancora in fuga, mentre le autorità locali hanno escluso collegamenti con il terrorismo. Nell’area in cui si trova il liceo sono intervenuti i reparti speciali francesi, mentre per gli abitanti della città è scattato l’allarme del SAIP, il sistema che allerta la popolazione in caso di attentato.

 

Francia a un mese dal voto
Nonostante l’esplosione a Parigi e la sparatoria a Grasse non siano collegate, il timore dell’Eliseo è che la tensione nel Paese possa continuare a salire in vista del primo turno delle elezioni presidenziali, in programma il 23 aprile. A poco più di un mese dal voto, con in corso una campagna elettorale dai toni sempre più aspri e con il timore di nuovi attentati dietro l’angolo dopo le stragi di matrice jihadista del 2015 e del 2016, il rischio di nuovi attacchi è infatti considerato un pericolo concreto dai vertici della sicurezza francese.

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