Chiara Degl'Innocenti

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Alle porte con le Olimpiadi invernali di PyeonChang la Corea del Nord svela, con alcune foto, dove gli atleti (anche in erba) si sono allenati per i Giochi.

In mezzo alle montagne, in un rigurgito inaspettato di sviluppo, la Corea del Nord appare come ogni altro Paese, con i suoi hotel di lusso, le piste da sci, le persone felici, tra sportivi e turisti, che si allenano.

Questa è l’altra faccia della medaglia mostrata da Kim Jong-un la cui dittatura nasconde, dietro una corsa spasmodica a costosissimi armamenti, ricerche e studi su nucleare e virus, una povertà assoluta.

Le piste di Masikryong

A Masikryong alcuni funzionari del Sud hanno avuto il raro privilegio di intraprendere un viaggio di tre giorni oltre il confine per ispezionare le strutture della stazione sciistica. Questo è quello che hanno trovato.

Costruita nel 2013, questa è la prima struttura considerata anche uno dei principali risultati dell'architetuttura contemporanea nordcoreana.

I costi

Di sicuro, non è stata progettata per le tasche di tutti: un listino prezzi presso la biglietteria all’ingresso del negozio di noleggio attrezzatura mostra che per uno skipass di un giorno e il noleggio sci per turisti stranieri costa 80 dollari, mentre per i nordcoreani circa 20 dollari in meno - come dire oltre un mese di stipendio per un cittadino medio. E per coloro che vogliono fermarsi c’è anche il resort, un modo per la dittatura di guadagnare valuta straniera dai turisti, che secondo il regime sarebbero circa 70mila ogni anno provenienti soprattutto dal sud della Corea e dalla Cina.

Il resort di lusso

I 1.400 mq di resort, il cui investimento si aggira intorno ai 300 milioni di dollari, si trovano vicino alla città di Wonsan, sulla costa orientale della Corea del Nord, e sono stati soprannominati DPRK, la "stazione sciistica più bella del mondo". Un luogo dorato che nasconderebbe una triste verità: alcuni gruppi contro la violazione dei diritti dell'uomo sostengono che dietro alla costruzione della struttura ci sarebbe stato lo sfruttamento della forza lavoro costata tante vite.

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