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Chi è Ivàn Duque, il nuovo presidente della Colombia

Svolta conservatrice per il Paese che ha scelto il successore di Manuel Santos, l'uomo che ha firmato il cessate il fuoco con le Farc

Ivan Duque, il nuovo presidente della Colombia

Barbara Massaro

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Non avrà un compito facile Ivàn Duque, neo presidente colombiano uscito vincitore con il 54% dei voti a favore dalla presidenziali di domenica. Ha staccato il suo rivale, Gustavo Petro, di ben 12 punti percentuali traghettando la Colombia post Farchista verso un nuovo momento storico.

Chi è Ivàn Duque

Duque, 42 anni, avvocato, leader del partito conservatore colombiano arriverà alla Casa de Nariño con un bottino di oltre 10 milioni di voti pronto a cambiare il modo in cui la Colombia intende gestire il processo di pace e unificazione del Paese dopo lo storico cessate il fuoco con le Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) firmato dal suo predecessore Manuel Santos nell'agosto del 2016. Si tratta di un accordo fondamentale cui Santos (che grazie al cessate il fuoco con le Farc è stato insignito del Premio Nobel per la pace) è arrivato dopo anni di trattative e mediazioni, ma che buona parte dei colombiani non approva del tutto. 

Tra questi di sicuro c'è Ivan Duque che ha promosso il no (risultato poi vincitore) al referendum per la ratifica del trattato con le Farc.

Il 2 ottobre 2016, infatti, il 50,3% del popolo colombiano ha detto no al referendum rispedendo il documento indietro. Dopo ulteriori mediazioni il parlamento di Bogotà ha definitivamente approvato il testo concedendo però indulgenza ai guerriglieri avvantaggiati da amnistia e grazia.

La centralità del rapporto con le Farc

Proprio questo è stato il tema cavalcato da Ivàn Duque nel corso della campagna elettorale: sì alla pace e all'unificazione, ma no a sconti di pena a chi ha ucciso o fatto del male alla gente. 

"Porterò tutte le mie energie - ha detto Duque nel discorso successivo all'elezione - affinché questo Paese termini il suo processo di unificazione. E' importante dire a tutta la Colombia che, dopo queste elezioni, nessuno è uscito sconfitto".

"Non vado a governare con 'nemici'", ha poi aggiunto.

Le prime battaglie, ha inoltre spiegato, saranno contro "La corruzione in politica e il clientelismo". Ora il problema sarà capire come gestire il malcontento dei 7.000 guerriglieri delle Farc che si sentono minacciati dalla nuova presidenza. La base si sarebbe detta pronta a riprendere in mano i fucili se ce ne fosse bisogno, ma tornare alla guerriglia non è quello cui punta Duque che ha definito il processo di pace "Irreversibile".

Il nuovo Presidente dovrà anche portare avanti il processo di pace avviato - con una tregua di 100 giorni - con l'ELN (Ejército de Liberación Nacional) e anche questo è uno dei primi temi che dovrà affrontare Duque se vorrà tenere il polso a un Paese ancora profondamente diviso e pieni di lacerazioni interne.

La prime vicepresidente donna

Accanto a lui, per la prima volta nella storia della Colombia, ci sarà una donna. Si tratta di Marta Lucìa Ramirez, appena confermata come vice di Duque. La Ramirez è una veterana del parlamento colombiano, senatrice ed ex ministro della difesa.

Dopo la nomina Ramirez ha dichiarato: "Sono molto orgogliosa di rappresentare i 26 milioni di donne colombiane che voglio rappresentare degnamente e lottare perché abbiano pari diritti e opportunità degli uomini".

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