Made in Italy alla conquista dell'Africa
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Economia

Made in Italy alla conquista dell'Africa

Da Finmeccanica a FederlegnoArredo, a bordo della portaerei Cavour in una missione che durerà sei mesi per il periplo dell'Africa toccando 13 paesi africani e 7 delle Golfo Arabico

Il meglio del Made in Italy sarà imbarcato sulla portaerei Cavour che, accompagnata da una squadra navale, partirà il 13 novembre dal porto di di Civitavecchia per un periplo dell’Africa che si concluderà il 7 aprile 2014 a Taranto, dopo aver toccato 13 paesi africani e 7 del Golfo Arabico.

Alla presentazione della missione, svoltasi oggi a Roma con il ministro della Difesa Mario Mauro e i massimi vertici della Marina e della Difesa, il presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero (uno degli sponsor dell’operazione che hanno versato 13 dei 20 milioni di euro necessari per questi 6 mesi di missione e che avrà a bordo uno spazio espositivo per 36 delle sue aziende che presenteranno una serie di pezzi unici, espressione del meglio del design italiano) ha spiegato di aver accolto «con entusiasmo il progetto della Marina Militare, sia per le iniziative umanitarie che accompagneranno il viaggio della Cavour, grazie agli interventi delle volontarie della Croce Rossa, della Fondazione Francesca Rava e della onlus Operation Smile, sia per l’importanza che questa missione ha nell’ambito del progetto di internazionalizzazione delle aziende rappresentate dalla Federazione».

«Nello spazio che abbiamo a disposizione» ha spiegato Snaidero «incontreremo docenti universitari, ingegneri, architetti e tecnici dei paesi che saranno toccati dalla missione della squadra navale italiana: un’occasione unica per le nostre aziende di presentare il meglio della creatività italiana in un mercato che siamo certi diventerà interessante nei prossimi anni». «Mentre il mercato interno ancora soffre per la crisi, FederlegnoArredo ha visto crescere l’anno scorso i suoi risultati all’estero, una tendenza confermata anche quest’anno che» secondo Snaidero «ci porterà presto ai livelli di export del 2007/2008». Snaidero ha sottolineato l’importanza di partecipare a questa missione che non a caso di chiama «Il sistema paese in movimento» insieme alla Difesa e ad aziende del calibro di Finmeccanica, Eni e Pirelli. Snaidero ha anche confermato che, come altri imprenditori italiani, sarà presente ad almeno una delle tappe del viaggio. 

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