Lavoro, come diventare Progettista di Impianti Fotovoltaici
Lavoro, come diventare Progettista di Impianti Fotovoltaici
Economia

Lavoro, come diventare Progettista di Impianti Fotovoltaici

Ero convinto che fosse un piccolo gadget che non avrei mai utilizzato in vita mia, ma mi sbagliavo. Sto parlando di un piccolo caricabatterie a pannelli fotovoltaici che l’altro giorno mi ha salvato ricaricando il cellulare solo con qualche raggio …Leggi tutto

(Credits: istockphoto)

Ero convinto che fosse un piccolo gadget che non avrei mai utilizzato in vita mia, ma mi sbagliavo. Sto parlando di un piccolo caricabatterie a pannelli fotovoltaici che l’altro giorno mi ha salvato ricaricando il cellulare solo con qualche raggio di sole. Un mini oggetto di design pensato nei minimi particolari che rappresenta un tassello minuscolo rispetto a uno di quegli impianti estesi per decine e decine di metri quadrati per alimentare aziende o complessi ancora più grandi. Da qui la curiosità di capire nel dettaglio in cosa consiste la professione del progettista di impianti fotovoltaici.

IL CONTESTO IN CUI OPERA

Inutile dire quanto la green economy e le energie rinnovabili rappresentino, per diversi motivi, il futuro del nostro come di tanti paesi: posti di lavoro in crescita con prospettive molto interessanti, tutela dell’ambiente, meno vincoli con l’esterno per sostenere i “ritmi” energetici necessari alla crescita, ecc. Le professioni in questo settore sono numerose e legate a diversi aspetti, dal legislativo al tecnico.

COSA FA

Il progettista di impianti fotovoltaici si occupa della creazione di tutto l’impianto e si occupa della ricerca di nuovi prodotti. In pratica plasma l’impianto scegliendo tutta la componentistica utile con lo scopo di realizzare un impianto funzionale e sicuro. Si parte dal layout dell’impianto dove in una o più tavole si indicheranno la posizione dei moduli fotovoltaici, il loro orientamento, l’esposizione e l’inclinazione. Dal layout si ricava poi il disegno della struttura di supporto e il disegno della disposizione dei cavidotti e dei pozzetti. Di pari passo si producono gli schemi elettrici unifilari che verranno poi affinati con il fornitore al fine di ottenere gli schemi multifilari con l’indicazione di ogni apparecchiatura, protezione, quadro, cavo, ecc.

Ci sono poi anche degli elaborati di contorno non meno importanti: rete di terra, layout stringhe, impianti luci, eventuali disegni cabine, elaborati civili, impianti monitoraggio, antintrusione, ecc. Le liste materiali e gli elaborati vengono passati all’ufficio acquisti per l’ordine e l’invio in campo. Dopo la fase di montaggio si passa alle fasi di messa in servizio e collaudo; può capitare che alcuni progettisti siano coinvolti anche in questa fase. Tutte queste attività richiedono una conoscenza approfondita in diversi settori come quello normativo oltre a regole e indicazioni per poter ottenere un risultato sicuro e permettere all’impianto di essere perfetto.

COME SI FORMA 

Essendo una figura tecnica, il percorso formativo è ben delineato: viene richiesta una laurea in ingegneria elettrica o un diploma di perito elettrotecnico. In ogni caso il progettista deve conoscere approfonditamente i sistemi in corrente continua e in corrente alternata sia in bassa tensione (per la realizzazione dei piccoli impianti) sia in media tensione (per la realizzazione degli impianti di potenze superiori). Un buon progettista elettrico deve avere un’ottima conoscenza di tutte le apparecchiature elettriche che vengono utilizzate nella progettazione in un impianto fotovoltaico. Durante la progettazione è necessaria una conoscenza approfondita dei moduli fotovoltaici, degli inverter, delle protezioni di interfaccia, dei cavi, della quadristica e delle cabine. Questi prodotti devono essere studiati sia dal punto elettrico che tecnico. È necessaria inoltre una discreta conoscenza della lingua inglese: i contatti con i fornitori diventano ogni giorno sempre più importanti. La ricerca di nuovi prodotti e tecnologie, in un settore in costante crescita come questo, diventa un tema fondamentale.

DOVE LAVORA

Il progettista può lavorare nell’ufficio tecnico interno all’azienda o come consulente tecnico esterno. Le prospettive di crescita sono ampie e c’è una discreta richiesta in questi ultimi anni. 

QUANTO GUADAGNA 

Un neolaureato assunto come apprendista circa 22.000 euro annui mentre una figura senior, in base a ricerche di mercato, mediamente 30.000 euro all’anno.

LE FIGURE PROFESSIONALI VICINE AL PROGETTISTA

Il lavoro in team è basilare, i tecnici specializzati devono ritrovarsi costantemente per monitorare le fasi di avanzamento del progetto; lo scambio di idee, soprattutto per le commesse di notevoli dimensioni, diventa la base per poter partire e raggiungere un obiettivo vincente. Inoltre la figura del project manager completa il lavoro gestendo la commessa dal punto di vista operativo. Fondamentale poi risulta il contatto con l’esterno con fornitori e consulenti che seguono lo sviluppo di alcuni lavori specifici. 

SITI DA SEGUIRE

ANIE - Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche

GIFI - Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane

CEI – Ente preposto alla normazione e all’unificazione del settore elettrotecnico ed elettronico e delle telecomunicazioni.

Tuttonormel - Guida all’applicazione delle norme nel settore elettrico

 

L’INTERVISTA

Mi sono messo in contatto con Alberto Cereda, progettista elettrico da oltre 10 anni  in Enerpoint SpA di Nova Milanese, azienda specializzata nella distribuzione di componentistica di qualità e realizzazione diretta di grandi impianti con 4 sedi all’estero.

Mi racconti in 3 righe il tuo percorso dall’inizio fino ad oggi?

Sono in azienda dal 2001 (anno di apertura di Enerpoint Spa) e siamo stati i pionieri in questo settore in Italia. Grazie a questo ho avuto l’opportunità di vedere tutte le sfaccettature della progettazione e mi sono completamente calato nel mio lavoro. Siamo partiti anni fa con i piccoli impianti ed ora stiamo progettando vere e proprie centrali fotovoltaiche da decine di MW connesse anche in alta tensione. Fondamentale è stata anche la grande esperienza nella scelta della componentistica e l’esperienza in cantiere sia per la messa in servizio dell’impianto sia nella risoluzione di eventuali guasti.

Che tipo di persone incontri durante la tua attività professionale?

Sono molteplici le figure con cui lavoro: i progettisti (ingegneri, geometri, periti, architetti) per collaborare fianco a fianco durante le progettazioni di grandi impianti, i fornitori (commerciali, tecnici) per il corretto funzionamento e per la scelta ottimale dei prodotti da utilizzare, i tecnici in campo (cablatori, tecnici specializzati in strumentazione) che mettono in pratica quanto ho progettato, i gestori di commessa che devono seguire passo passo tutte le fasi realizzative del progetto, i professionisti esterni, i consulenti e i ricercatori.

Il ruolo di progettista ti consente di viaggiare, effettuare spostamenti frequenti?

Si, spesso sono fuori sede per seguire da vicino l’impianto. Soprattutto è molto delicata la fase di inizio lavori in quanto devo dedicare il mio tempo a dare indicazioni preziose al personale che sarà direttamente coinvolto sul campo. Altri spostamenti sono necessari al raggiungimento della fine lavori per effettuare il collaudo finale e la messa in servizio dell’impianto. Si tratta di una fase molto importante in quanto tutto deve essere controllato nei minimi dettagli e perfettamente in linea con il progetto.

Come ti aggiorni?

In questi ultimi anni sono attivi molti corsi di aggiornamento soprattutto riferiti alle repentine variazioni delle normative in materia elettrica (Tuttonormel). I nostri fornitori organizzano corsi ad hoc regolarmente per tutti noi distributori. Fondamentali sono le iscrizioni a siti specializzati e alle newsletter di settore oltre al passaparola con i collaboratori che risulta essere un’ottima forma di scambio di nozioni.

 

 

 

 

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