Economia

Alitalia-WindJet, i motivi del braccio di ferro

Debiti da una parte, diritti di volo dall’altra. È questo il nodo che rende difficile l'operazione di acquisizione della compagnia catanese da parte di Alitalia

UPDATE. Nella giornata di oggi, sabato 11 agosto, la compagnia WindJet ha lasciato a terra e in difficoltà 300 mila passeggeri in parte soccorsi dalla compagnia Alitalia. Chiuso il sito Internet, bloccata l'attività di vendita dei biglietti aerei, l'Enac ha sospeso l'attività della compagnia accusando Alitalia di essere co-responsabile per la situazione che riguarda i passeggeri rimasti a terra. La compagnia di bandiera ha risposto con un comunicato dichiarandosi estranea in quanto aveva più volte chiarito con Enac le motivazioni per cui l'operazione di acquisizione di WindJet era poco probabile. Ecco, nel nostro articolo, le cause di un matrimonio fallito.

Debiti da una parte, diritti di volo dall’altra. Ridotto ai minimi termini è tutto qui il problema che tiene in sospeso l’acquisto di WindJet da parte di Alitalia. La compagnia aerea low cost di proprietà del presidente del Catania Calcio Antonino Pulvirenti è arrivata da mesi al capolinea e fin dalla primavera scorsa è ben chiaro a tutti che solo la sua incorporazione in un soggetto più grande desideroso di acquisire slot e quote di mercato poteva salvarla.

Poiché entrambe queste risorse, specie la prima, fanno gola ad Alitalia, l’operazione è stata considerata per mesi quasi scontata, per la gioia dei creditori (banche in primis), che avanzano decine di milioni di euro e altrimenti rischiano di non vedere un euro.

Tutto questo era valido fino alla metà di luglio, quando l’Antitrust di Giovanni Pitruzzella ha fatto una mossa che molti non si aspettavano: ha annunciato che per rispettare le norme sulla concorrenza l’operazione deve prevedere l’abbandono da parte di Alitalia di due coppie di slot sulla Milano-Catania, due sulla Roma-Catania e una sulla Milano-Palermo.

A quel punto i conti dell’ex compagnia di bandiera, in una fase tutt’altro che brillante già per conto suo, non sono tornati più. Anche perché le condizioni di WindJet (442 dipendenti a tempo indeterminato, 22 destinazioni di cui 12 italiane e una flotta di 13 Airbus basati su Catania e Palermo) sono davvero disastrate dal punto di vista economico, come mostra la progressione delle perdite registrate negli ultimi 3 anni, riportata nel documento di apertura della procedura di mobilità dei lavoratori inviato al governo e ai sindacati nel mese di aprile: 182.000 euro nel 2009, oltre 3 milioni nel 2010 e più di 10 milioni nel 2011.

Da qui un accumularsi di debiti per molte decine di milioni che verrebbero a pesare quasi interamente su Alitalia. Già prima del pronunciamento dell’Antitrust, a quanto risulta a Panorama.it, la compagnia guidata da Andrea Ragnetti lamentava l’inadempienza da parte della proprietà di WindJet rispetto a una serie di impegni.

Primo fra tutti: la certificazione delle date di avvenuta revisione dei veicoli, che incidono chiaramente sul loro valore. Poi, con la doccia fredda degli slot da cedere, le richieste si sono fatte più consistenti anche in termini di garanzie economiche e patrimoniali.

Ed è su questo che la trattativa con Pulvirenti si è arenata, provocando la conseguenza drammatica delle centinaia di passeggeri rimasti a terra nei giorni scorsi a cui vanno aggiunte altre migliaia che hanno biglietti in mano e non sanno ancora se saranno utilizzabili.

Non è detto tuttavia, che si tratti di un’impasse sia definitiva. È del pomeriggio di oggi un comunicato dell’Alitalia in cui la compagnia si dice pronta a portare a termine l’operazione "in base agli accordi raggiunti il 2 e 3 agosto scorsi e alla presentazione da parte di WindJet delle garanzie, attestasti e certificazioni ancora mancanti", con l’ulteriore disponibilità ad anticipare al 20 agosto il closing previsto inizialmente per il 31.

E una seconda nota dell'Enac che dice però che in assenza delle garanzie richieste e del concreto miglioramento della regolarità operativa dei voli già a partire da questo fine settimana, l'Enac sarà costretto da lunedì 13 agosto prossimo alla sospensione della licenza di esercizio per manifesta incapacità della società WindJet.

Il braccio di ferro fra le due parti sulle condizioni dell’acquisto, evidentemente, è in pieno svolgimento.

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