Dal Mondo

Travolgenti passioni nelle carceri francesi

Mentre nelle prigioni d'Oltralpe scoppiano amori poco ortodossi, in Germania si registrano due stupri di gruppo al giorno.


Germania: due stupri di gruppo al giorno

Questo dato che emerge dall'inchiesta della Bild che ha consultato i dati dell'Ufficio federale di polizia criminale (BKA). Il Rapporto dice che nel 2020 sono stati registrati 704 procedimenti di stupro di gruppo. Per fare un confronto: nel 2019 erano 710, nel 2018 solo leggermente meno (659). Gli autori di questi orrendi crimini provengono in gran parte da Paesi islamici: Afghanistan, Siria, Iraq tra tutti. Gli afghani in particolare sono rappresentati in modo sproporzionato se si guarda alla loro piccola percentuale della popolazione. Nel 2018, il 6% dei sospetti erano afghani. Nella popolazione totale, tuttavia, rappresentano solo lo 0,3%. La maggior parte di loro ha commesso il crimine mentre era in corso la procedura di asilo.


Svizzera: predicatore libico accusato di truffa

Secondo la Procura di Bienne (Canton Berna) il 68enne predicatore libico avrebbe incitato all'odio contro persone in base alla religione o all'etnia: sono stati presi di mira ebrei, cristiani, indù, russi e sciiti. Il controverso predicatore libico Abu Ramadan dovrà rispondere, davanti al tribunale regionale di Bienne, delle accuse di discriminazione razziale e anche di truffa al welfare state. Il predicatore aveva dichiarato alla comunità di non avere né reddito né patrimonio. «Come ha dimostrato la valutazione di numerosi documenti e interrogatori di terzi, l'uomo era, tuttavia, attivo come organizzatore di pellegrinaggi in Arabia Saudita». Il Comune di residenza di Abu Ramadan - Nidau vicino a Bienne - aveva presentato una denuncia per una presunta truffa all'assistenzasociale, dalla quale, sull'arco di tredici anni, aveva ricevuto 600.000 franchi svizzeri (circa 650.000 euro). Abu Ramadan ha sempre negato le accuse. Ha già perso il diritto di asilo e lo status di rifugiato ottenuto nel 1998 per essersi recato in Libia diverse volte. Vive in Svizzera grazie a un «Permesso C», che consente il domicilio. Se dovesse essere riconosciuto colpevole di truffa sarà espulso in Libia e stavolta non potrà dire come fatto fino ad ora che la sua vita sarebbe in pericolo perché perseguitato essendo un Fratello musulmano visto che nel febbraio scorso era a Tripoli…


Francia: passioni tra avvocati e detenuti

Qualche giorno fa un agente di custodia in servizio nel carcere di Saint-Martin-de-Ré (dipartimento della Charente Marittima nella regione della Nuova Aquitania), è stato attirato da alcuni rumori provenienti dalla stanza riservata agli avvocati che qui possono incontrare i loro assistiti. Ha deciso di irrompere nella stanza armato di pistola temendo che stesse succedendo qualcosa di grave: nelle carceri francesi sono all'ordine del giorno le aggressioni ad agenti di custodia e anche le aggressioni agli avvocati. La scena che si è trovato di fronte però non era drammatica. L'avvocatessa era seminuda ed era impegnata in un acrobatico rapporto sessuale con il suo assistito. Il sindacato degli agenti di custodia ha condannato i fatti denunciando che «questo atto, che è vietato nella detenzione è ancora più grave visto che si è nel bel mezzo di una crisi sanitaria». Il Pubblico ministero ha spiegato che non ci saranno conseguenze penali. L'Ordine degli avvocati della Charente-Maritime invece ha aperto un'inchiesta in vista di un procedimento disciplinare contro l'avvocato. Rischia di essere convocata a comparire davanti al Consiglio regionale di disciplina. La sanzione potrebbe andare da un rimprovero alla radiazione dall'Albo. Il detenuto sarà giudicato da una Commissione disciplinare all'interno del carcere. Di sicuro l'avvocatessa - travolta dall'insolita passione - avrà letto come me Sant'Agostino: «Signore rendimi casto, ma non subito».

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