Trattativa Stato-Mafia, la verità di Giammarco Sottili

Il colonnello dei carabinieri, ex-comandante del Nucleo Investigativo di Palermo, risponde alle accuse: ”Mancata cattura di Provenzano? Basta, ora querelo”   

Anna Germoni

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Il Colonnello Giammarco Sottili, capo di Stato Maggiore Legione Carabinieri Sardegna, non ci sta ad esser messo dentro il tritacarne mediatico sulla presunta trattativa Stato-mafia. Due sottufficiali dell’Arma di Palermo, Saverio Masi, condannato in primo grado per i reati di falso e tentata truffa, attualmente caposcorta del pm Di Matteo, e il luogotenente Salvatore Fiducia, lo avevano accusato e denunciato di avere insabbiato le loro inchieste sulla cattura di Provenzano prima e di Matteo Messina Denaro poi, quando era comandante del reparto operativo di Palermo. Su questa vicenda, alcuni giornali avevano dato ampio rilievo e ora in una lunga nota in esclusiva a Panorama.it e che potete scaricare qui sotto, il colonnello Sottili denuncia i due carabinieri e racconta la sua versione dei fatti.

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