Cronaca

Depressione e suicidio: i consigli per aiutare parenti o amici in crisi

Secondo gli esperti esistono una serie di segnali che andrebbero colti in anticipo per far sì che una persona cara non arrivi al gesto estremo

Suicidio: cosa fare per aiutare parenti e amici depressi

Barbara Massaro

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Chi ha conosciuto lo chef Anthony Bourdain giura che se in passato ha avuto momenti di tristezza e depressione lo chef, ultimamente, sembrava rinato.

Nulla, sostengono oggi i suoi amici, avrebbe lasciato pensare che stesse meditando di togliersi la vita. Gli esperti, però, sostengono che nella stragrande maggioranza dei casi di persone che decidono di togliersi la vita i segnali per capire in anticipo che potrebbe esserci la tentazione a farla finita ci sono tutti, ma il contesto sociale del suicida non è stato in grado di comprenderne l'importanza.

L'analisi del New York Times

Il New York Times, sull'onda emotiva dei suicidi dello chef Anthony Bourdain e della stilista Kate Spade, ha interpellato un buon numero di terapisti, professori, psichiatri e analisti per mettere a fuoco i punti e i campanelli d'allarme che una persona dovrebbe imparare ad ascoltare affinché un suo amico o parente possa salvarsi dalla tentazione di togliersi la vita. 

Molti suicidi, infatti, sono il climax di una depressione mai curata e sottovalutata, di uno stato di stress emotivo culminato nell'incontenibile desiderio di farla finita.

1. "Non sei solo"

Una persona depressa vive in una bolla decontestualizzata dalla realtà. In questa bolla ci si sente terribilmente soli e incompresi. Difficile se non impossibile trovare un modo per comunicare con "l'esterno di noi stessi" e questo incastellamento emotivo finisce in un arrocco che potrebbe durare per un per sempre indefinito.

Riuscire a sedersi vicino alla persona che soffre e dirgli: "Ehi, io sono qui e ti voglio bene" potrebbe avere un potenziale apotropaico inaspettato nel tentativo di scalfire quella bolla d'acciaio che incapsula colui che sta male. A sostenerlo è Norman Rosenthal, professore di psichiatria alla facoltà di medicina della Georgetown University che spiega come il semplice dire all'amico o congiunto "Io ti vedo e vedo che stai male" è molto importante.

2. Non cercare di tirare su il morale

Una delle tentazione che si possono avere quando si ha a che fare con una persona depressa è quella di dirgli quanto sia bella la vita, quanto la sua famiglia sia fantastica o quanto lui sia in forma e fortunato. Ecco: non c'è errore peggiore. Chi sta male finirà per sentirsi ancora più in colpa e ingrato e il male di vivere si farà ancora più acuto. Vietati anche i "consigli" per stare meglio. Non servono a nulla. Meglio puntare sull'empatia e dire: "Lo so che stai malissimo e ti sono vicino". 

3. Convincere a chiedere aiuto

Una volta trovato il contatto emotivo con il soggetto depresso è fondamentale convincerlo a rivolgersi a un esperto specialista nella cura di questo genere di disagi. "Non si può controllare il processo di guarigione di un’altra persona", ha spiegato Kimberly Williams, presidente della Mental Health Association di New York e per questo affidarsi alle cure di un professionista può fare la differenza. Il soggetto malato in un primo tempo potrebbe essere scettico e per questo sarebbe utile accompagnare il proprio caro a una prima visita per essere sicuri che sia davvero convinto di farsi curare.

4. Togliere il tabù alla parola "Suicidio"

Secondo Allen Doederlein della Depression and Bipolar Support Alliance parlare di suicidio non induce al suicidio. Chiedere alla persona amata se si ha mai avuto la tentazione di farla finita è tanto difficile quanto importante perché solleva il velo dal tabù del tema della morte

5. Dalla depressione si può guarire

Stare vicino a una persona depressa è estremamente difficile e il soggetto potrebbe risultare egoista e violento nel suo dolore. E' importante che famigliari e amici stiano sì accanto a chi soffre, ma è importante anche evitare che il male oscuro prenda il sopravvento sull'energia di tutta la casa. Una delle frasi suggerite dagli esperti del New York Times dice: "So che stai male, ma questo non ti autorizza a insultarmi". Riportare la persona cara alla normalità delle relazioni può fornire una scarica di adrenalina "sana" capace di combattere il potente stress della depressione.

E' anche bene ripetere a chi soffre che guarire si può e dalla depressione è possibile uscire per tornare alla luce. Imparare a capire che in fondo al tunnel non c'è il buio, ma la luce è il primo passo per guarire.



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