I blog per diventare anoressica: i consigli shock

La Polizia Postale di Ivrea ha denunciato una blogger di 19 anni per istigazione al suicidio. Ecco cosa contengono i siti "Pro Ana"

anoressia

– Credits: iStock

Nadia Francalacci

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UPDATE: Con l’accusa di istigazione al suicidio e lesioni gravissime, la Polizia Postale di Ivrea ha denunciato una blogger 19enne di Porto Recanati, che dispensava sul web assurdi e devastanti “consigli” sull'essere magre a decine di fragili ragazzine di 14 e 15 anni come non mangiare più di 500 calorie al giorno e di digiunare completamente a giorni alterni.

A far scattare le indagini che hanno portato prima all’oscuramento del blog e poi all’identificazione della ragazza marchigiana, è stata la denuncia di una madre di una quindicenne di Ivrea, ossessionata dal blog e da quei consigli che seguiva in modo maniacale fino ad accusare gravi disturbi alimentari e un importante perdita di peso, tanto da essere costretta ad affidarsi alle cure di uno psicologo. 

Di blog "Pro Ana" (come vengono definiti) ne esistono diversi. In passato avevamo intercettato il Blog Adolescenza Pro Ana in cui avevamo scoperto discorsi preoccupanti e avevamo chiesto un parere a una psicologa esperta.

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Adolescente numero 1: “Sono 22 giorni che sono a digiuno. No. Da 22 giorni non mastico o ingoio nulla. Se non qualche cicca ipocalorica, 4 litri d'acqua al giorno e sempre una busta o due di coca. Ora peso 53.5 e intendo andare avanti ancora per 19 giorni con coca e acqua. E no, se ve lo state chiedendo digiunando per un mese non si muore. Semplicemente, non introducendo nulla, l'organismo si nutre della massa grassa in eccesso che ha accumulato nel tempo. A prescindere da qualsiasi cosa si possa pensare non mi sento malata.” 

Adolescente 2: "Però mi è venuta un idea in mente.. (adesso mi prenderete per pazza) Nella mia scuola un ragazzo vende questa sostanza, che se sniffata toglie totalmente il senso della fame per tutto il giorno. NON sballa ma semplicemente è una sostanza anoressizzante, cioè come ho già detto , che opprime il senso della fame. Se ne faccio uso per per 3 giorni alla settimana, per massimo un mese penso che per la fine di maggio avrò perso 3-4 kg. Voi che ne pensate? è una scelta estrema?"

Adolescente 3: "Devo ricominciare tutto da capo.... Stanotte ho deciso, non dormo, faccio la cyclette.....devo rimettermi in carreggiata....in questi giorni mi sono sentita come un maiale all'ingrasso...ed è stata una sensazione orribile..... Mi è mancata ana..... mi sono mancati i morsi della fame, ma da ora si ricomincia, basta dormire, basta vivere sedentariamente.... È lunedì oggi, ed è il giorno perfetto per iniziare il mio cambiamento.....Sto guardando real time....(obesi un anno per rinascere) ....ci sono così tante persone che ce la fanno.... oggi ho raggiunto tutte le motivazioni varie che nel tempo stavano diminuendo....Devo perdere 10 kg. Subito.......voglio arrivare a 43...."

Adolescente n.4: “Cavoli sono le 3.04 di notte O.O e ancora non prendo sonno... in questi giorni sto mangiando davvero pochissimo, ma purtroppo sto facendo poca attività fisica, forse è per questo che non sto scendendo per niente di peso... Oggi ho chiesto a mia madre di comprare dei lassativi, ma non per dimagrire, ma perché ho un blocco intestinale che mi fa star con continui dolori di pancia. Spero solo funzionino... Ho appena notato che abbiamo raggiunto le 100 iscrizioni *-* non potete immaginare quanto mi conforti sapere che ci sono così tante ragazze che cercano la perfezione, mi aiutate a non sentirmi sola!!”

Frasi scioccanti, consigli deliranti, diete a base di sostanze dopanti, vendute tra i banchi di scuola, per eliminare il senso di fame; conversazioni tra ragazzine che hanno come unico obiettivo quello di far accettare come condizione normale quella che è una malattia: l’anoressia. 

È tutto questo il Blog Adolescenza Pro Ana: un insieme di “leggi”, "divieti" e suggerimenti per sentirsi più belle eliminando il cibo. Una ricerca spasmodica del peso forma che, però, porta esclusivamente alla malattia se non in alcuni casi, alla morte.

Le 10 regole

La prima regola del Decalogo che compariva sul blog Pro Ana era:

  • “Se non sei magra, non sei attraente”.

Poi il delirio proseguiva:

  • Essere magri è più importante che essere sani;
  • Compra dei vestiti, tagliati i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra;
  • Non puoi mangiare senza sentirti colpevole.
  • Non puoi mangiare cibo ingrassante senza punirti dopo;
  • Devi contare le calorie e ridurne l' assunzione di conseguenza;
  • Quello che dice la bilancia è la cosa più importante;
  • Perdere peso è bene, guadagnare peso è male;
  • Non sarai mai troppo magra;
  • Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo.

Insomma, sempre più giù. L’ago della bilancia deve segnare sempre meno. A qualunque costo, con qualunque sacrificio: non mangiare ma anche aumentare “istericamente” l’attività sportiva.

“Oggi sono andata a comprare un quaderno dove ho deciso di scrivere tutte le kcal che assumo e tutta l'attività fisica che eseguo durante il giorno - continua un’altra adolescente - questo quaderno mi aiuterà a tener bene il conto e ad essere più precisa nel calcolo delle kcal. Per oggi ho deciso di assumere solo 350 kcal, me le devo saper scegliere attentamente, e soprattutto, devo saper collocarle il modo equo durante tutta la giornata. Per l'attività fisica ho programmato 2 ore di ballo su just dance, e 30 minuti di cyclette. Devo rimboccarmi le maniche oggi :')”

Sara Pozzuolo, psicologa e docente, queste ragazze si cibano di cocaina, anoressizzanti e acqua pur di perdere peso. Com’è possibile che questo possa accadere, molto spesso, all’insaputa dei genitori?
All’interno delle famiglie di oggi manca sempre più spesso il riconoscimento dell’autorevolezza genitoriale. I figli sono sempre di più lasciati soli nel processo di crescita non solo emotivamente ma anche fisicamente da genitori che, per motivi lavorativi o altro, non sempre riescono ad esercitare un controllo. Poi, alcuni genitori non è detto che non vedano il problema.. forse non lo vogliono vedere perché non sanno come gestirlo. Andare a comprare lassativi o bevande dietetiche a una figlia che perde peso in maniera progressiva non significa “non essersi accorto”; può anche voler dire assecondare le richieste per paura del confronto o della realtà che quella figlia sta raccontando attraverso il suo comportamento.

Molte di queste ragazze rifiutano il cibo, altre acquistano quaderni per annotare le calorie e ridurle giorno dopo giorno. Di quale forma di disturbo alimentare soffrono?
Queste ragazze soffrono di disturbi riconducibili all’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono quei disturbi che riguardano il comportamento alimentare e che hanno come risultato un alterato consumo o un alterato assorbimento di cibo che compromette la salute e il funzionamento psicosociale. Nello specifico, i disturbi caratterizzati dalla mancanza di interesse per il cibo, da significativa perdita di peso, da una preoccupazione eccessiva in merito alle conseguenze negative del mangiare sono solitamente il Disturbo Evitante/Restrittivo dell’assunzione di cibo o l’Anoressia nei suoi sottotipi. Nei casi di anoressia nervosa è importante una tempestiva presa in carico dato il rischio di suicidio elevato.

Quando il genitore si accorge del malessere della propria figlia, probabilmente è già  troppo tardi...
In molti casi sì, sia perché le ragazze sono brave a “camuffare” sia perché questi comportamenti, soprattutto nei casi più gravi, hanno origine all’interno di eventuali relazioni familiari disfunzionali. In altri casi, poi, quello che viene a mancare non è il rendersi conto che qualcosa non va (ad esempio mi rendo conto che mio figlio/a sta dimagrendo, non mangia, non ha più il ciclo, etc.), ma la reale e concreta percezione del problema nella sua gravità. Esempi di ciò possono essere le battute che familiari fanno del tipo “ma che sei diventata anoressica?”, ma a ciò non fa seguito un’attivazione con professionisti ai fini di una reale e concreta presa in carico del/della giovane.

Le ragazze che scrivono su questo blog non sembrano depresse e neppure ragazze che fanno assenze a scuola.. mi traccerebbe un "profilo" psicologico di queste adolescenti?
Tracciare un profilo psicologico senza una conoscenza diretta della persona e della sua storia è difficile oltre che non corretto. Quella che posso esprimere è l’idea che mi sono fatta leggendo i messaggi di queste ragazze: sono ragazze sole, che non sono ascoltate da nessuno ma che vorrebbero tanto parlare e raccontare di loro. Sono ragazze che cercano la perfezione nel fisico perfetto senza rendersi conto che, facendo della ricerca del fisico perfetto la loro ragione e la loro identità, non potranno mai permettersi di raggiungere l’obiettivo perchè, una volta raggiunto l’obiettivo, non c’è più niente da fare… viene a mancare lo scopo.

Per questo motivo mano a mano che si avvicinano all’obiettivo prefissato questo, in realtà, nuovamente si allontana.
Esatto. Ad esempio, il mio obiettivo è 46 kg quando mi avvicino ai 46 Kg mi rendo conto che il mio obiettivo è 45 Kg e via di seguito..
Sono ragazze insicure nelle relazioni: insicure con i genitori, insicure con il ragazzo e con il gruppo dei pari. Non sempre sono ragazze che non studiano o vanno male a scuola. Anzi, lo studio può anche servire per distrarre dalla percezione del senso di fame. Sono ragazze che anche se vogliono uscire dall’anoressia non hanno la forza di farlo e che quindi continuano a sprofondare nella solitudine. Sono ragazze che non vanno lasciate sole.

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