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Calcio

Juventus e Lazio, volata scudetto: dove possono vincerlo (o perderlo)

Sarri e Inzaghi corrono, seppure a strappi e con fatica a volte eccessiva. Il calendario dà una mano ai biancocelesti ma decide lo scontro diretto

Come in una finale olimpica di tiro al piattello: un colpo uno e un colpo l'altro. Avanti con precisione quasi chirurgica ed entrambi i contendenti scrutando l'avversario per cercare di coglierne piccoli cedimenti perché la volata per lo scudetto dell'era Covid si giocherà sui piccoli dettagli. Lo è stato il secondo tempo di Bergamo per l'Atalanta, il piattello di questa finale olimpica e tricolore che ora costringe Inzaghi ad inseguire un po' più lontano Sarri, ma attenzione alle trappole perché di trabocchetti è pieno il calendario sia della Juventus che della Lazio e quello che sembra cristallizzato adesso potrebbe non esserlo tra qualche giorno.

JUVE E LAZIO IN CONDIZIONE

Ad esempio sia Juventus che Lazio continuano a dare segnali contrastanti sul proprio stato di forma. I campioni d'Italia appaiono spesso uguali alla versione senza guizzi costata la Final Four di Coppa Italia, anche se poi sanno accendersi e incenerire l'opponente di turno con colpi di classe e accelerazioni improvvise. Il blitz esterno di Marassi ne è l'esempio perfetto: primo tempo dominato sterilmente, ripresa arricchita delle perle dei solisti di Sarri con il peso sempre maggiore di Dybala che è l'uomo copertina del momento. E anche sempre più decisivo: 7 dei 10 gol in campionato sono arrivati sul punteggio di zero a zero.

La Lazio riesce a esprimere il massimo del suo potenziale solo per 50-60 minuti. A Bergamo lo ha fatto all'inizio per poi scomparire dal campo, contro Fiorentina e Torino ha invertito l'ordine dei fattori e anche il risultato. La rimonta è un tratto distintivo che significa carattere e convinzione, ma è anche un gioco pericoloso per chi non ha più alcun margine d'errore avendo sparato a vuoto al primo piattello della serie. E ora c'è il Milan da affrontare con l'attacco spuntato dalle squalifiche di Immobile e Caicedo.

LA SETTIMANA DECISIVA

Adesso si entra nella settimana decisiva, quella che racconterà come le due squadre arriveranno allo scontro diretto di lunedì 20 luglio ore 21,45. I piattelli entrano sempre più veloci e difficili soprattutto per la Juventus che ha un trittico mica da ridere: derby contro un Torino disperato (e che ha messo in difficoltà la Lazio), trasferta a San Siro contro il Milan del ritrovato Ibrahimovic e confronto con l'Atalanta in casa. Tutto in sette giorni prima del Sassuolo e del match scudetto.

E' vero che ciascuna di queste partite vedrà la Juve favorita, ma sono ostacoli superabili solo esprimendo una continuità e una condizione fin qui non vista. E nella stessa settimana la Lazio, dopo aver ospitato il Milan, andrà a Lecce e poi giocherà all'Olimpico contro il Sassuolo. Quindi Udine e il volo all'Allianz Stadium per la finale scudetto. La stagione si decide qui. Anche perché arrivare al confronto tricolore staccata come adesso toglierebbe anche motivazioni mentre accorciare la classifica avrebbe l'effetto di una molla su un gruppo che vive molto di nervi e del sogno di agguantare un traguardo insperato alla vigilia.

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